Muore Tumblr, rinascono Io
Sapete, io adoro i titoli ben ispirati, quelli pomposi, che sembrano preannunciare la (meritata) fine del mondo. Ebbene sì, Tumblr è morto; Almeno metaforicamente parlando, sia chiaro! Ma non sono qui per fare un’apologia al sito, quanto più per annunciare il mio ritorno. Chi mi conosce (e scrivo tale frase ben conscio che nessuno mi fila di striscio) saprà il mio amore folle per annunciare progetti e, poco dopo, abbandonarli. Ma non siamo qui nemmeno per sorbirci il mio bagno di scuse, quanto più per partire con stile. Potrei fare un riassunto di ciò che è successo in tutti questi mesi ma sapete, non credo che ve ne freghi qualcosa; un po’ come quando il vostro eccitato amico vi racconta delle sue emozionanti avventure in tal posto, in tal situazione ma voi siete morti dentro, poeti maledetti senza licenza poetica e dunque il rimanere in ascolto si rivela essere una soluzione di pura buona educazione piuttosto che di reale interesse. Ebbene, nella mia vita priva di reali interessi, ho riscoperto il piacere di ascoltare per intero delle opere di musica classica. Sembrerà banale, eppure se non si è appassionati, se così vogliamo dire, o non si segue questo mondo da vicino, magari nel caso siate musicisti, ecco, la musica classica ci viene proposta per singole “tracce”. Eppure, se in album ben più recenti ascoltiamo una canzone, almeno nella maggior parte dei casi, non ci perdiamo un granché, no? Ebbene, nella mia ancora breve ma intensa esperienza, ho notato che nella musica classica la differenza c’è, eccome se c’è! Abituati a sentire i grandi classici, ci scordiamo che nessun compositore ha pensato quel brano per essere singolo, isolato e fruito singolarmente. È parte di un grosso e difficoltoso puzzle, che va risolto pezzo per pezzo, con calma. Fermi, fermi, so cosa starete pensando. “Ma durano troppo, io sono abituato a MASSIMO 40 minuti di album, chi lo ha ‘sto tempo?” Come darvi torto, in una società sempre in movimento come la nostra, due ore di musica classica possono diciamo prendere troppo tempo. Ed è qui che arriva la soluzione che vi propongo: lo ascoltate lo stesso. Lo so, lo so, siete abituati a qualcuno che vi dia una reale soluzione, che vi eviti il problema ma io, parecchio vecchia scuola e dunque vi dico: usate 2 ore della vostra vita ed ascoltatevi un’opera intera. Mozart, Puccini, Beethoven, Tchaikovskij, Shubert... chi volete, ma fatelo. Il beneficio più grande che avrete sarà al pari di guardare un bellissimo film, di quelli intensi, che vi trascinano quasi nello schermo e vi fanno vivere scena per scena. Otterrete lo stesso risultato, credetemi. Se prima vorrete farvi anche un piccolo background, magari leggendo la trama, giusto per capire cosa diamine strilla quella donnona corpulenta, fate anche questo, gioverà solamente a voi! E poi, siate sinceri, che figurone farete quando il vostro amico hipster, tutto pieno di sé, vi domanderà se avete ascoltato l’ultimo album di quell’artista nord-europeo dal nome impronunciabile, polistrumentista e futuro premio nobel ed ecco allora che prima sogghignate, poi guardate il vostro amico e con tutto l’egocentrismo che avete risponderete: “Io ho ascoltato musica classica, un’opera di Haydn. Ti direi il titolo, ma credo tu non lo conosca.” Eccovi, avete vinto, i vostri gusti musicali sono migliori, poiché da che mondo è mondo, la musica classica è sempre stata simbolo di grandi registi, ottimi porno vintage anni ‘80 e le migliori lezioni di musica alle medie. Siete lì, circondati dai vostri amici che vi ignorano... aspetta, cosa vuol dire “ignorano”?! Beh, non importa, non capiranno mai la bellezza della musica classica ma voi sì, complimenti campioni, avete impiegato 2 ore del vostro tempo (quando va bene) pensando di ottenere attenzione, stima ed invece avete ottenuto... beh, non importa, non scendiamo nei particolari. Tralasciando questo intermezzo dalla “sottile” ironia, il messaggio che voglio lasciarvi è serio: date una chance a quella musica vecchia, potente ed emozionante che tanto avete sentito nelle aule di musica alle medie, nei bellissimi film di Kubrick e in quei fantastici, meravigliosi porno vintage anni ‘80! Alla prossima!










