Debut inizia sta notte!
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@3e32
Debut inizia sta notte!
T-shirt della Raje HC Fest domani dalle 15 a CaseMatte!
Sabato 20 Luglio dalle ore 20 CaseMatte
Cena Jazz con i NeòsTrio in concerto
La musica di NeòsTrio affonda saldamente le proprie radici nella tradizione musicale contadina ed artigiana dell’Italia del sud, pienamente consapevole dell’importanza che riveste la conoscenza e la “coscienza” del percorso storico di un popolo; a questo si aggiunge la piena consapevolezza di vivere in un epoca che spinge al confronto e al dialogo con altre culture. Dalla sintesi di queste due anime, identità e dialogo, prendono vita composizioni originali in cui si alternano momenti di grande lirismo ad altri in cui interplay ed improvvisazione prendono il sopravvento: il sogno di attraversare mondi musicali diversi e cangianti viaggia tra le note del NeòsTrio fino all’essenza della musica: l’Europa, l’America latina, il Medio Oriente si incontrano e dialogano, attraverso gli strumenti acustici e l’elettronica, mescolando linguaggi e culture geograficamente distanti ma in grado di trasformarsi in voci all’unisono e dare vita a un’unica, ricca, densa atmosfera di scambio.
Massimiliano Felice: organetto Vincenzo Core: chitarra, live electronics Caterina Palazzi: contrabbasso
Menù della serata: insalata greca, vincisgrassi vegetariana (lasagna), bruschette miste, panna cotta, birra, vino o analcolici
Campo di volontariato all’Asilo Occupato
Anche quest’anno, dall’8 al 15 luglio, il Comitato 3e32, l’Asilo Occupato, Legambiente e l’Associazione Italiana Persone Down Sezione di Roma, collaborano per la realizzazione del campo di volontariato a L’Aquila.
La novità è che quest’anno il campo si svolge presso l’Asilo Occupato, una struttura in pieno centro storico lasciata in completo abbandono dopo il terremoto che è stata riaperta alla città grazie al all’autorganizzazione, alla creatività e al lavoro di decine di attivisti ed attiviste che in questi anni vi hanno organizzato concerti, dibattiti, cineforum e laboratori artistici.
I volontari con sindrome Down del progetto “I Circoli”, attivo presso l’AIPD di Roma, stanno collaborando, insieme ai ragazzi che quotidianamente animano questo spazio, alla pulizia del grande giardino che circonda l’Asilo e inoltre, come nell’anno passato, del Parco di Collemaggio, sito nell’area dell’ex ospedale psichiatrico, dove si trova CaseMatte, la sede del Comitato 3e32.
Il progetto è parte di un percorso di collaborazione tra le due realtà, iniziato lo scorso anno, volto al recupero degli spazi dell’Asilo e del Parco di Collemaggio, lasciati dalle istituzioni in uno stato di completo abbandono, affinché possano rappresentare per il futuro di questa città dei luoghi di socializzazione e cultura, aperti alla partecipazione e all’autogestione dei cittadini.
Le attività del campo, oltre alla pulizia e al recupero degli spazi citati, sono rivolte all’organizzazione degli eventi e delle attività culturali in calendario e prevedono, inoltre, la partecipazione ad un laboratorio sulla messa in sicurezza dei beni culturali ed una visita della zona rossa del centro storico a cura del Circolo Beni Culturali di Legambiente. Lo scopo delle diverse attività proposte è quello di fornire, ai giovani volontari dell’AIPD di Roma, una visione completa ed organica sullo stato di incertezza in cui ancora versa la ricostruzione de L’Aquila.
Questo progetto rispecchia la volontà di molti giovani aquilani di impegnarsi per la difesa e la tutela del proprio territorio dando vita a percorsi di collaborazione con realtà come Legambiente e l’AIPD per favorire un processo di ricostruzione sociale, culturale ed eco-sostenibile de L’Aquila e di tutti i Comuni colpiti dal sisma del 2009.
Continuano i processi agli attivisti: un’estate “al fresco”
Dopo quattro anni a L’Aquila molte cose sembrano sempre ferme: la ricostruzione dei centri storici è immobile, le promesse della classe politica sono sempre le stesse, la mancanza di lavoro e la precarietà pure. C’è una cosa però che va avanti: i processi contro gli attivisti che in questi anni si sono spesi nelle proteste e nelle iniziative per una ricostruzione giusta.
Il 1 luglio prossimo ci sarà la prima udienza sul “sequestro di carriole“. Ricordiamo tutti il ridicolo verbale di sequestro con cui furono prese in custodia le carriole di tre attivisti, colpevoli di voler rimuovere le macerie della loro città. Il 15 luglio si terrà invece a Roma la terza udienza del processo per la manifestazione a Roma del 7 luglio 2010, in cui ci furono due feriti per le manganellate della polizia e fu impedito di manifestare a settemila aquilani. Il 26 luglio l’estate rovente continuerà con la prima udienza del processo contro i manifestanti che organizzarono il presidio di protesta del 9 novembre 2010, quando Berlusconi venne a L’Aquila a premiare Bertolaso. Questa accusa è particolarmente grave perchè si parla anche di “violenza privata”, per aver ostacolato il passaggio dell’auto dell’ex vice-commissario Cicchetti.
Passeremo un’estate al fresco delle aule di tribunale, in attesa delle prossime udienze autunnali, per CaseMatte, l’occupazione del Consiglio regionale e per l’entrata con le carriole a Piazza IX Martiri. Tutto ciò avviene mentre le cricche di sciacalli che hanno speculato sulla ricostruzione sono rimaste impunite e nell’assordante silenzio delle istituzioni locali che nulla di concreto hanno fatto o detto in difesa dei cittadini, che da attivisti o semplici manifestanti si ritrovano oggi imputati.
Per questo facciamo affidamento sulla solidarietà di tutti i cittadini che erano in piazza con noi e sono stati presenti a dare sostegno agli accusati durante le precedenti udienze, e ringraziamo il team di avvocati che ci assiste. Diamo appuntamento a tutti fuori al tribunale di Bazzano e a quello di Roma per le giornate delle udienze, e a lunedì 1 luglio alle ore 17.30 a CaseMatte per un incontro con i denunciati e gli avvocati, per organizzare insieme momenti di comunicazione e raccolta fondi per le spese legali per i prossimi processi.
E’ inutile dire che questi processi non fermeranno la nostra battaglia per una ricostruzione partecipata, sostenibile e trasparente
Dopo una marea di promesse, proclami e finti inviti alla mobilitazione, finalmente il teatrino sui fondi per il centro storico, tra enti locali e Governo è arrivato ad una conclusione chiara: neanche quest’anno la ricostruzione delle nostre case, dei nostri borghi, delle nostre piazze, partirà.
Il governo ha scelto di sacrificare L’Aquila, per loro è più importante la TAV, gli F35, le banche ed i mercati.
I partiti che lo sostengono ne sono pienamente responsabili, ed è inutile che a livello locale provano a nascondersi dietro dichiarazioni ipocrite. Ne sono pienamente complici, questo è innanzitutto il loro fallimento.
Sono fondamentali Fondi e tempi certi per la ricostruzione, ma anche e soprattutto COME si ricostruisce. Finora si è anteposto l’interesse e ed il profitto di pochi ai diritti di tutt*
- Diritti: siamo stanchi di dover manifestare (e prendere denunce), solo per vederci riconosciuto ciò che ci spetta. Chiediamo certezza di risorse e di diritti: in parlamento giace abbandonata la nostra proposta di legge di iniziativa popolare e tassa di scopo, è ora di discuterla ed approvarla.
- Lavoro: Proponiamo di prendere una percentuale dalla riduzione degli sprechi (CAS, puntellamenti, alberghi), dalla lotta all’evasione, dalle parcelle per i grandi appalti per la ricostruzione, per creare un fondo che favorisca l’occupazione giovanile
- Sicurezza: siamo contrari ad una ricostruzione fatta di rattoppi, non possiamo riconsegnare alle generazioni future una città che potrebbe essere distrutta nuovamente dal prossimo terremoto
- Ambiente ed il risparmio: Oggi la legge impone di costruire abitazioni dotate di energie rinnovabili e risparmio energetico, a L’Aquila non la stiamo rispettando, perdendo l’opportunità di migliorare la qualità dell’ambiente, delle nostre vite e delle nostre bollette
- Il Sociale: la ricostruzione non è solo un processo materiale, è un obbligo etico, sociale e culturale. La città deve essere ripensata a partire dai bisogni dei suoi abitanti, delle relazioni sociali, dei giovani, degli studenti e del ruolo dell’università.
- Trasparenza: è intollerabile che alcune ditte e progettisti prendano talmente tanti lavori da non essere poi in grado di realizzarli. Serve maggiore chiarezza sui controlli e la lista delle aziende “pulite”.
Invitiamo tutta quella parte di città che non vuole rassegnarsi alle menzogne ed agli interessi di questa classe politica, a confrontarsi ed a discutere insieme sulle prossime azioni per fare capire a questo Governo e a chi lo rappresenta, che noi non ci arrendiamo.
Sabato 8 giugno dalle ore 16 Piazza Angioina (San Domenico) LOTTO GIUGNO
cibo, giochi popolari, mostre, concerti, videoproiezioni e spettacoli a cura di varie associazioni
Torneo di “ruba bandiera” (dato che in città sembra andare di moda) Tiro alla fascia (fune) Torneo di ruzzle Torneo di scacchi Lotteria aquilana
Mercato di prodotti artigianali
Nel pomeriggio musica popolare con “improvvisazioni musicali in costruzione…”
Proiezioni di foto e video sulla grande ricostruzione iniziata il 21 marzo
ore 19 dibattito “lotto giugno” la ricostruzione che non c‘e‘, nuove forme di mobilitazione indipendenti
ore 20,30 cena con pasta o zuppa preparate con ingredienti a km 0
ore 22 Le Naphta Narcisse + Luminal in concerto (in caso di mal tempo – speriamo di no – il concerto verrà spostato all’Asilo Occupato)