Te lo lo ricordi quando seduti sul prato, nel verde, circondati dagli alberi con il sole che ci accarezzava con dolcezza, il calore dell’estate che ci avvolgeva e il cielo azzurro perfettamente dipinto su di noi, ti ricordi tutte le promesse che ci siamo fatti? Eravamo così innamorati, ignoravamo le altre persone intorno a noi.
Me lo ricordo come se fosse ieri, io indossavo quella lunga gonna gialla che svolazzava con il vento e tu eri geloso che tutti mi guardassero. Era di quella gelosia che fa piacere, che ti fa sentire desiderata. “Possono guardarti quanto vogliono, tanto sono io quello fortunato” dicevi.
Avevamo preso due birre e un po’ di pizza. Su quel prato eravamo spensierati. Solamente noi. Noi e i nostro sogni. Noi e le nostre promesse. Noi e il nostro amore.
Quel amore che in quel momento, avrei giurato sarebbe durato per sempre, in quel momento avrei giurato che avremo veramente avuto un appartamento tutto nostro e un gattino.
Ora tutto questo sembra così lontano, perché tu hai dimenticato. Hai dimenticato come ci siamo ritrovati, hai dimenticato la magia che ci ha unito, hai dimenticato le promesse che hai fatto, hai dimenticato che vanno mantenute.
Anche seduti sul bordo della fontana mi hai fatto tante promesse. Avevi una camicia nera, quella che a me piace tanto perché definiscono divinamente le tue braccia, quelle braccia che quando avvolgono il mio corpo mi fanno sentire al sicuro, protetta, a casa.
Quella sera, alla fontana, è stata altrettanto magica. Dopo aver girato quasi tutta la città a piedi, siamo arrivati a casa. Tu hai spento la luce, perché mi conosci, sono timida, mi vergogno.
Poi ti sei avvicinato a me e senza dire una parola, con dolcezza, mi hai sfilato il vestito, abbiamo fatto l’amore, per la prima volta. Ci siamo addormentati e, nonostante i trenta gradi, abbiamo dormito abbracciati. Quando mi sono svegliata ero perfettamente incastrata tra le tue braccia “E’ così che vorrei svegliarmi ogni giorno. E’ questo il mio posto. Con te” ho pensato guardandoti.
Ho tutti questi ricordi che si, fanno male, fa male dover ricordare quanto ero felice, quanto mi sentivo bene tra le tue braccia e sapere che quelle emozioni, quelle sensazioni non le proverò mai più.
Ma fa ancora più male dover rinunciare al futuro che insieme avevamo immaginato.
Fa male dover accettare l’idea che, d’ora in poi, non ci sarà più un “noi”, ci sarò io. Da sola.
E dovrò cavarmela, anche se, insieme a te, la vita aveva un sapore dolce, al quale non avrei mai rinunciato.