Ostento la mia conoscenza quasi a voler gridare al mondo "non sono stupida"...come se del mondo mi importasse qualcosa
Agnese kuran
Three Goblin Art

Janaina Medeiros
Xuebing Du
No title available
trying on a metaphor
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
h
No title available
he wasn't even looking at me and he found me

if i look back, i am lost
ojovivo
Sade Olutola

blake kathryn
Stranger Things
d e v o n
occasionally subtle
we're not kids anymore.
Acquired Stardust
Cosmic Funnies

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@ihaaa
Ostento la mia conoscenza quasi a voler gridare al mondo "non sono stupida"...come se del mondo mi importasse qualcosa
Agnese kuran
Le persone vanno e vengono,ma io mi circordo di quelli che vengono e se ne vanno.
Agnese Mhysa
Polemiche ... Opinionisti ... Critiche ... Persone ... Storie ... E con Leopardi rimiro gli interminati spazi del gran cazzo che me ne frega.
Come neve.
Come neve il tuo ricordo scivola dai miei pensieri, Candido Leggero Bellissimo, Pochi sanno quanto la neve sia sporca e ancor meno sanno quanto sporco sia il ricordo che ho di te... Ciò che è stato si scioglierà con i primi raggi di sole... E di te,nulla più.
In foto mi danno 20 anni, ne ho 25,ma dal vivo mi dicono che ne dimostro 30. Vita ingrata.
Ma levati.
Agnese Alice
Ero e sono
Ero troppo alta, Troppo grande, Troppo lunatica, Troppo gelosa, Troppo fredda, Troppo affettuosa, Troppo porca, Troppo poco porca, La verità è che ero solo troppo per te.
E sto qui,immobile nel mio frenetico mondo aspettando te, che immobile stai nel tuo uragano.
Agnese Alice
E scegliere me fu la cosa più difficile che feci in vita mia
Alice Agnese
E ora tutto è noia.
Agnese Alice.
Tra i palmi scavati delle tue mani e temporali lenti e lenti mari sono partito forse anch’io? Ho navigato per i tuoi lunghi capelli biondi come il grano, come il grano maturo; ho spento ritrosie antiche antichi malumori: guarda come non si muore. Al riparo dal tuo volto illuminato dolcemente, dolce il tuo dolore: sono forse solo?
Michele
Capii di volerti il giorno stesso che i miei occhi stanchi si posarono sul tuo volto troppo segnato dal tempo per la tua età. Mi dissi che non sarebbe mai accaduto nulla tra di noi per via di un etica morale che ti eri autoimposto, tanto sciocca quanto magnetica. Non poterti avere divenne il mio nuovo stimolo per doverti avere e come il più abile dei ragni tessi la mia tela. Irrisori furono i tuoi vani tentativi di resistere…volavi troppo vicino alla mia trappola , un ragno affamato potrebbe anche decidere di spingersi oltre la sua tana pur di avere la sua preda ,quando la fame e il desiderio smuove il suo animo. Così fu, sbattesti le tue fragili ali un ultima volta,quella sera sulle scale del palazzo dove abitavo. I tuoi occhi ardenti di desiderio accarezzarono quel fuoco che da tempo nessuno ravvivava. Non scorderò mai la sensazione delle tue avide labbra sulle mie… Fu un bacio rabbioso,punitivo. Stavi punendo la mia sfacciataggine,tutto il tempo che avevo abilmente passato a stuzzicare il tuo istinto più primordiale. Le tue mani avevano la saggezza di mille notti come quella e ogni carezza era una tacita promessa del piacere che mi avresti dato. Lasciai scivolare le mie dita sulla tua nuca,persa in quel bacio furioso bramavo più contatto. Al mio tocco mi sbattesti contro la parete di legno e nel buio di quelle scale liberasti i miei seni coperti dalla camicia nera da cameriera che usavo tutte le sere,la scarsa qualità del tessuto fece saltare via più di un bottone,ma me ne resi conto solo dopo. Mi inarcai quando sfiorasti con la punta delle dita quelle forme che in più di un occasione usai come arma…arma che ora era fonte di infinito piacere sotto le tue mani rese fredde da quella circostanza poco comoda.
E quella fu la prova che anche l'avventura di una notte,sulle fredde scale di una palazzina, pur non raggiungendo il piacere finale che mi avevi promesso … fu poesia.
Conversazioni stupide.
H.)- ho voglia di te. A.)- non sono disponibile. H.- lo sei sempre stata. A.)- le cose cambiano. Anche la pianta più forte se non curata,muore. H.)- non è vero ,le piante muoiono perché è inverno. A.)- non hai mai avuto una pianta allora.
H.
Questa volta la mia stupidità ha toccato il fondo. Ho sopportato quando venni a sapere che per via di una malattia congenita tu stessi morendo … per poi a distanza di mesi scoprire che ti eri inventato tutto. Ho sopportato quando scoprii che mi avevi fatto perdere la testa per te ,solo ed esclusivamente per potermi usare come più ti piaceva. Ho sopportato le tue mille false identità. Ho sopportato i periodi in cui sparivi nel nulla ,non ti facevi rintracciare in alcun modo…solo per punirmi. Ho sopportato le tue amanti e da un anno sopporto di essere io la tua amante. Ho sopportato i peggiori insulti che la tua mente potesse concepire. Le umiliazioni. Solo il cielo sa quante umiliazioni ho sopportato. Ti ho lasciato distruggere ogni mio rapporto,ogni mia felicità…ogni mia speranza. Hai tolto ogni tassello che formava la mia persona e ne hai fatto ciò che più ti piaceva, mi volevi dolce? Ero dolce. Mi volevi perfida? Lo sono stata. Mi volevi complice? Non ho nemmeno fatto domande. E ora sono qui, vedo i miei cocci, Sono veramente tanti.. alcune parti le hai polverizzate,non torneranno mai come prima… Vedo me e vedo te,li ,nel tuo angolo e mi fissi,ancora con lo stesso sguardo di chi ha in mente qualcosa di ingiusto e so che ancora una volta sarò io a pagare per tutti i mali del tuo mondo. Non ne ho la forza,ho sopportato tanto e ora non ho più tutto quel amore che avevo un tempo…non posso sopportare di nuovo le tue minacce. Scelgo di perdere la mia famiglia,scelgo di perdere ogni persona a me vicina,scelgo di rinunciare ai miei segreti, scelgo me.
Forse,potendo…sceglierei di perdermi dentro questi occhi!
Agnese Alice.
Ti lasciai perché quel Noi era diventato troppo stretto.
Agnese Alice
Ti sottraggo ai problemi che hai sommando i tuoi ai miei guai, prendi i sogni che fai e moltiplicali per sei per poi dividerli coi miei.
cit. pioggia-di-parole ☂ (via pioggia-di-parole)