Fare una scelta importante, nella propria vita privata, sull'onda della valanga di emozioni positive, relative al presente, non fa 𝘨𝘢𝘵𝘵𝘪𝘯𝘪 𝘤𝘪𝘦𝘤𝘩𝘪, ma 𝘮𝘪𝘤𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘬𝘢𝘮𝘪𝘬𝘢𝘻𝘦.
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Fare una scelta importante, nella propria vita privata, sull'onda della valanga di emozioni positive, relative al presente, non fa 𝘨𝘢𝘵𝘵𝘪𝘯𝘪 𝘤𝘪𝘦𝘤𝘩𝘪, ma 𝘮𝘪𝘤𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘬𝘢𝘮𝘪𝘬𝘢𝘻𝘦.
È a discrezione di ogni donna interpellare, o meno, l'uomo che l'ha messa incinta, sul destino della propria gravidanza; nessuna donna è obbligata a farlo, nemmeno in termini etici; sentirsi obbligati a riguardo, significa, come donne, aver maturato una cattiva percezione del proprio corpo: lo si considera in comproprietà con qualcun altro: significa, autorizzare un uomo, anche a picchiarci, perché manca, del tutto, il rispetto per se stesse.
Si possono avere, da comuni cittadini, opinioni solo su come gestire il proprio corpo; il resto (sentenziare su ciò che gli altri debbano fare col proprio corpo) è molestia.
Come donne, indifese da una società attualmente ancora maschilista, abbiamo il diritto di reagire ad una molestia anche in modo violento, poiché si tratta di legittima difesa.
Ne consegue che il sentenziare su ciò che non ci riguardi, può avere come conseguenza un calcio nelle palle, una gomitata nello stomaco, meritate! ✔️
𝗚𝗹𝗶 𝘂𝗼𝗺𝗶𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗴𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗮, 𝗲 𝗮𝗰𝗰𝘂𝘀𝗶𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲, 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗺𝗮𝘀𝗰𝗵𝗶 𝘁𝗼𝘀𝘀𝗶𝗰𝗶: non hanno alcun diritto di fare figli, e non devono avvicinare alcuna donna (tranne la madre, che li ha cresciuti così male); sono soggetti disfunzionali, pericolosi anche per la prole.
"Buon senso" è una locuzione morale (non rientra cioè nell'Etica, che ha un approccio scientifico sulla realtà); appartiene al calderone delle parole vaghe come "decenza", in cui ognuno può far rientrare quello che vuole. Per un omofobo "buon senso" è emarginare, molestare e indurre al suicidio un omosessuale; per un maschio tossico è "decenza" che le donne "stiano a loro posto" e non si ribellino alla sudditanza psicologica di una società fatta solo per il successo e il benessere maschile.
Quando non hai una ragazza perché hai difficoltà a relazionarti con il sesso femminile, è molto facile che i social diventino la tua valvola di sfogo dove "dire alle donne" quello che nella realtà o devi ancora dire o hai già detto e sei stato giustamente lasciato. Ai maschi tossici - talvolta disoccupati, talvolta solo studenti, talvolta solo soli dopo il lavoro e svegli durante la notte - un solo account molesto non basta, ma ne creano a decine: ecco perché sui social sembra ci siano tanti molesti.
Quando una madre non perde occasione per lodare il figlio, è patriarcato.
Quando una madre mortifica la figlia dicendo che "alla sua età" non parlava con tanti uomini, è patriarcato.
Quando una madre trasmette ai figli che l'uomo può avere molte ragazze ma guai se la figlia si vede con più ragazzi, è patriarcato.
Quando una madre soffre per la felicità del figlio con una donna sveglia, anziché gioirne e parla male di lei col figlio, è patriarcato.
Il patriarcato esiste e s'incarna nelle madri.
Se alcuni uomini ci giudicano come donne con le quali non è possibile costruire una famiglia o farci neanche una storia (questo accade soprattutto nelle piccole realtà di paese, in Italia), dobbiamo solo che considerarci felici di questo!: non c'è niente di negativo in tale fattore, anzi, ma è un'occasione da prendere al balzo.
Queta etichetta sociale indica in realtà buona qualità: gli uomini tossici vogliono solo donne insipide, senza nessun tipo di amor proprio e amore per gli altri.
Come donne, viviamo in una società basata e costruita nei millenni attorno ad un solo fattore: come permettere al meglio ad un uomo di poter "svuotare il suo liquido seminale su una donna".
Dalla religione, al vestiario, al trucco, dai giochi alle storie per bambine, all'acconciatura, all'educazione familiare, scolastica, parrocchiale, alle norme costituzionali... esiste una continua manipolazione maschile che dice "Tu, donna, sei solo un oggetto per un uomo e questo solo devi essere".
Non esiste che una donna debba coprirsi perché altrimenti rischia di essere palpata o stuprata.
Un cancro non viene "sconfitto" dal paziente, ma dalla buona ricerca e dall'ottima preparazione di chi lavori in questo campo. Correggo chi esulti scrivendo o dicendo erroneamente "io ho sconfitto il cancro": senza medici, eri spacciata/spacciato.
Si deve dare a Cesare quel che è di Cesare e a dio nulla, manco un grazie, perché non esiste; il denaro che i truffatori del clero religioso sottraggono alla Ricerca Scientifica potrebbe aiutare molte più persone: invece, ancora creduloni in giro.
Due talebani a confronto: il primo a sinistra è un talebano cattolico; l'altro a destra è un talebano islamico.
L'unica differenza fra di essi è il turbante che uno dei due non indossa.
Il sessismo presente nei maschi tossici
" La violenza di genere è una stronzata ", disse un uomo che camminando per strada da solo non rischia uno stupro; e disse sempre ancora un uomo che non rischia di perdere il lavoro poiché incinto.
E' volutamente riduttivo parlare di violenza di genere solo negli ambiti della forza fisica, quando una donna subisce una violenza psicologica nelle famiglie sessiste, crescendo in una idea che uomo e donna abbiano differenti ruoli, potenzialità, ambizioni e soprattutto DIRITTI.
Non conosco forme di femminismo tossico: io noto solo donne che desiderano scegliere da sole come meglio vivere e raggiungere quello stile di vita per esse adeguato senza chiedere il permesso alla "comunità maschile", senza nessuna forma di ricatto economico o molestia di alcun genere, perché nessuna di noi ha mai avuto il dovere di chiedere ad un uomo l'autorizzazione su come gestire il proprio corpo in senso lato (quindi anche l'ambito sessuale, promiscuo o meno) e lo spazio personale vitale.
Sono esattamente come un uomo che prende e non da nulla; che investe solo nel presente. Non guardo film d'amore, amo il linguaggio scurrile, la battuta a sfondo sessuale, bestemmiare.
Proteggo i miei spazi gelosamente e mi piace il fatto che nessuno, ancora, sia riuscito a farmi arrossire: a non avermi fatta mai sentire persa nel desiderio di rivederlo ancora.
La subcultura romantica e moralista, ancora troppo diffuse, fanno male alle donne; deve essere sostituita dalla Cultura Scientifica, la quale evidenzia che la monogamia non esiste nella nostra specie: siamo tutti promiscui.
Ogni persona appartiene solo a se stessa: non esiste il concetto di "tradimento", ma solo quello di possessività (sentimento estremamente negativo) che nasce, cresce e si impara in ambienti familiari disfunzionali, generalmente religiosi.
Il linguaggio scurrile rappresenta un aspetto della comunicazione umana dalle profondi radici storiche e culturali; il termine "scurrile" deriva dal latino scurrilis, che significa "del buffone" o "volgare", origine che sottolinea il legame tra il linguaggio scurrile e la figura del buffone, noto per il suo comportamento sfrontato e le sue battute irriverenti.
Il linguaggio scurrile è visto come inadeguato soltanto dai perbenisti, cioè da soggetti la cui profonda ignoranza li rende ottusi.
𝗟𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗰𝗵𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗼: il tempo che può dedicare a se stesso, al posto di lavorare per rendere ricchi gli altri, o per accumulare denaro come un animale del bosco.
La più grande conquista umana sarà diventare, tutti, pienamente coscienti di questo: cambierà per sempre il corso della Storia: sarà la fine di ogni tipo di schiavitù.
Le metafore principali di Nimic di Yorgos Lanthimos si concentrano su sostituzione e identità; il protagonista vive un'esperienza di dislocazione che riflette la condizione contemporanea, caratterizzata da alienazione e impersonificazione; l'assenza di autenticità e il vuoto esistenziale.
Il corto esplora il perturbante, creando una sensazione di straniamento che invita a riflettere su ciò che è reale e ciò che è simulato.
Andrew Haigh è stato ispirato ad adattare il romanzo Strangers di Taichi Yamada in All of Us Strangers per via del suo nucleo emotivo e del concetto centrale di riallacciare i rapporti con i genitori defunti; ha cercato di esplorare temi di amore familiare e romantico, in particolare nel contesto delle esperienze gay degli anni '80.
Haigh ha trasformato la storia di fantasmi originale in una narrazione più psicologica, che riflettesse il suo passato e le sue vulnerabilità, sottolineando anche le complessità del dolore e della connessione.
Le esperienze personali di Andrew Haigh hanno influenzato in modo significativo i temi di All of Us Strangers, riflettendo l'infanzia di Haigh e l'impatto della crescita queer durante la crisi dell'AIDS; ha tratto spunto dai ricordi del suo passato, tra cui la rivisitazione della sua casa d'infanzia, che ha plasmato il panorama emotivo della narrazione.
Il suo viaggio attraverso il dolore e la nostalgia risuona universalmente, consentendo al pubblico di riflettere sulle proprie relazioni e sulla mortalità.
E' assurdo credere in dio, cioè ad un amico immaginario, e non il contrario.
L'inesistenza di dio non è un "forse", ma una certezza; come ci arriviamo a capirlo? Con la Cultura; la Cultura serve anche a questo: a prendere le distanze da ogni tipo di truffa, religione compresa.
L'INCEL o 𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗮 𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗶 è un maschilista: un uomo che odia l'esistenza di donne che mettano in discussione il suo "diritto" alla cultura dello stupro; non ha importanza che sia brutto o bello esteticamente, secondo canoni generalistici: il risultato (l'effetto che fa) è sempre lo stesso: è un uomo che fa cagare: inscopabile.