False relazioni e disegni artefatti per allontanare bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito anche ad amici e conoscenti, per poi sottoporli ad un programma psicoterapeutico per un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro.
Metodi considerati altamente suggestivi utilizzati sui minori durante le sedute di psicoterapia, anche attraverso impulsi elettrici, strumento spacciato ai bambini come “macchinetta dei ricordi, per alterare lo stato dei relativi ricordi in prossimità dei colloqui giudiziari
Tra gli affidatari anche titolari di sexy shop, persone con problematiche psichiche e con figli suicidi.
Due casi accertati di stupro presso le famiglie affidatarie ed in comunità, dopo l’illegittimo allontanamento.
Quello che insomma veniva spacciato per un modello istituzionale, con base a Bibbiano ma che serviva tutta la provincia di Reggio Emilia, da emulare sul tema della tutela dei minori abusati altro non era, secondo la procura, che un illecito business ai danni di decine e decine di minori sottratti alle rispettive famiglie.