Tutti sappiamo che balene e delfini sono mammiferi...
...ed è anche risaputo che si sono evoluti a partire da animali terrestri, per poi riadattarsi alla vita acquatica. Dico riaddattarsi perché chiaramente tutti noi mammiferi abbiamo come antenati i pesci ossei. Quindi in un certo senso i cetacei sono pesci mutanti che sono tornati negli oceani.
Ma da quali dei vari ordini di mammiferi si sono evoluti balene e delfini? Grazie alle moderne tecniche di biologia molecolare, in particolare comparando i codici genetici, è stato possibile negli ultimi anni determinare che i parenti più prossimi dei cetacei sono gli artiodattili, ovvero ungulati con un numero pari di dita, cioè ippopotami, maiali, cammelli, giraffe, cervi, antilopi, bovini, pecore, capre... Tanto prossimi che l'antenato comune è esistito circa 64 milioni di anni fa, mentre la famiglia degli ippopotami si è separata da quella dei cetacei circa 53-54 milioni di anni fa. Recenti studi hanno indotto gli scienziati a istituire un unico ordine chiamato Cetartiodactyla (dall'unione di Cetacea e Artiodactyla). Di seguito un albero filogenetico che mostra le famiglie e come sono imparentate:
Per quanto riguarda l'evoluzione, si è scoperto in Pakistan il primo ungulato classificabile come cetaceo: l'estinto Pakicetus inachus, animali terrestri delle dimensioni di un lupo, che vissero circa 53 milioni di anni fa.
Già 48 milioni di anni fa viveva invece l'Indohyus major: delle dimensioni di un procione ma molto più pesante, già adattato alla vita semiacquatica.
Ambulocetus natans, ritrovato in uno strato di sedimenti risalente a 48-47 milioni di anni fa, era sicuramente anfibio e lungo 3 metri. Aveva già zampe adattate al nuoto ed una coda che usava per nuotare muovendola verticalmente, come tutti cetacei moderni:
Sempre attorno ai 47 milioni di anni fa, vissero i rodontoceti, Rodhocetus kasrani e R. balochistanensis:
Anche loro erano anfibi, e avevano grandi zampe che potevano supportare il peso anche fuori dall'acqua. Alcune ricostruzioni gli attribuiscono già una pinna caudale, ma non è chiaro se ce l'avesse.
38 milioni di anni fa, invece, vissero i basilosauridi e durontidi, cetacei che ormai vivevano interamente in mare. I basilosauridi, quando furono scoperti, furono scambiati per rettili, da cui il nome traducibile con lucertola imperatore. Il Basilosaurus cetoides poteva essere lungo dai 15 ai 18 metri, ma nonostante le dimensioni simili a quelle di una balena la sua alimentazione era diversa: mangiava altri cetacei, pesci ossei, pesci cartilaginei (quindi anche squali), granchi e calamari:
Il Dorudon atrox, lungo 5 metri, poteva essere una delle prede abituali del Basilosaurus, ma era anch'esso un predatore di pesci e molluschi:
Fra i 33 e i 14 milioni di anni fa visse lo Squalodon calvertensis. Il primo cetaceo con un organo per l'ecolocalizzazione, era lungo 3 metri e possedeva un corpo simile alle focene. Anche questo fu scambiato inizialmente per un rettile, in particolare per un genere simile a quello dei dinosauri iguanodonti.
Oggi dividiamo i cetacei in Misticeti (con mascelle provviste di fanoni, cioè le balene) e gli Odontoceti (provvisti di denti, ad esempio i delfini).
Delle prime balene, vissute fra i 39 e i 29 milioni di anni fa, si hanno i pochi resti fossili del Llanocetus denticrenatus: frammenti di cranio e di una grande mandibola dai quali è stato possibile calcolare che il solo cranio fosse lungo 2 metri. Nonostante fosse privo di fanoni, gli studiosi ipotizzano che filtrasse il cibo in maniera analoga:
Un antenato degli odontoceti era invce il Kentriodon pernix, una specie di delfino primitivo vissuto circa 12 milioni di anni fa, lungo circa 2 metri, cacciatore di piccoli pesci:
Sono stati ritrovati fossili di cetacei estinti ancora più simili a quelli attuali ma la trasformazione evidenziata da queste ricostruzioni paleoartistiche è chiara
Un particolare interessante che si nota riguardano le ricostruzioni è la scomparsa delle zampe posteriori, che però non scomparvero veramente: in realtà esistono ancora, invisibili, come loro vestigia all'interno del corpo, collegate alle ossa pelviche ma non alla colonna vertebrale. Hanno perso quindi completamente la loro funzione motoria se non per l'inserzione dei muscoli dei genitali. Altro particolare visibile nella sequenza delle illustrazioni è la migrazione delle narici che si sono trasformate in sfiatatoi.
Fonti: Wikipedia, TimeTree, Nobu Tamura paleoart, Encyclopaedia Britannica.