Un mio amico mi invita ad una serata tra amici a casa sua, in programma abbiamo un buon apericena (parola che odio, ma sorvoliamo) e di stare lì tutta la sera fino a notte inoltrata. Bellissimo direste, no? No. Non tutti siamo uguali e se l’idea di una cena piace anche a me, lo stare fino alla tarda notte con gente sconosciuta mi piace molto meno. Anzi per niente. È così, sono introverso, non ci posso fare nulla, stare in contesti di questo tipo, specie con gente che non conosco, mi fa stancare, quasi a un certo punto mi viene la nausea. Capita quasi sempre quindi, che scelgo (dopo comunque un po’ di tempo) di andarmene. Diciamo che se la cena inizia alle 9 e finisce alle 10, io alla massimo mezzanotte vado, mi sembra comunque piuttosto dignitoso. Ma ovviamente, ogni volta che me ne vado, iniziano i commenti su di me, sul fatto che io sia strano perché me ne vado sempre prima e sul fatto che non parlo quasi mai. Beh, vi rispondo qui, anche se non leggerete mai. Sono introverso. I contesti sociali non mi mettono a mio agio, e stare con tante persone che non conosco e alle quali non ho nulla da dire visto il loro target di argomenti (ma non è il momento per parlarne). Preferisco molto di più situazioni nelle quali posso davvero poter parlare con una persona, poter fare vedere chi sono io e perché no, magari permettere a quella stessa persona di potere essere se stessa, senza dovere fare finta magari di essere superficiale solo perché i “pezzi forti” del gruppo sono superficiali. Credo che anche noi introversi abbiamo le nostre qualità. Quella sopracitata è una delle tante. E si, lo so che gli estroversi sono MOLTO più apprezzabili di un introverso all’interno di un gruppo, sono i classici “leader” quelli ammirati dalle ragazze perché con il loro fare sono capaci di farsi notare in contesti nei quali, io, non mi trovo bene. Credo ormai di avere sconfitto la timidezza, ma la timidezza è qualcosa sulla quale si può lavorare. L’essere introversi no, non ci puoi lavorare, è come essere intolleranti a qualche alimento: ne mangi poco e non succede nulla, ma se continui ti senti male. Stessa cosa io, non sono un alieno, solo un intollerante, non sono il primo, di certo non l’ultimo, abituatevi. E per cortesia se vedete uno che mentre siete in giro vi sembra spesso giù di morale, probabilmente aspetta solo di potersene andare e non dimenticherà mai se, qualora lo notiate, gli/le diciate “tranquillo/a, se non ti va più puoi tornare a casa, domani ti raccontiamo”.