Gli ho fatto un bel elogio funebre,
Un funerale con pochi invitati (io e me stessa)
E fatto mettere una bella scritta sulla lapide.
Raggi di quotidianità.

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Gli ho fatto un bel elogio funebre,
Un funerale con pochi invitati (io e me stessa)
E fatto mettere una bella scritta sulla lapide.
Raggi di quotidianità.
La teoria del funerale
Si dice che, in media, ai funerali, sono veramente tristi solo dieci persone. SOLO DIECI.
Passiamo la vita a preoccuparci di quello che pensano gli altri, a provare a dare il 100% a tante persone e, alla fine, solo dieci sono così tristi per la nostra dipartita.
E c'è di peggio: ci sono fattori come impegni precedenti, lavoro o il meteo, che comporteranno la decisione delle persone di presentarsi o meno. Quindi, se piove o farà particolarmente freddo, molti non verranno.
Se, alla fine, così poche persone tengono davvero a noi, perchè siamo così ossessionati da ciò che la gente pensa?
Perché costruiamo la vita per far star meglio gli altri quando non sarebbero neanche pronti a portare un ombrello pur di esserci al nostro funerale?
Questa teoria non parla di morte. Parla di vita.
Parla di quante volte vivi per piacere a tutti, per paura del giudizio, per non deludere qualcuno. E ti ricorda una cosa semplice e potente: non vivere per gli applausi, non rincorrere l’approvazione, scegli ciò che ti fa sentire in pace. Alla fine, non resteranno i like. Resterà come hai vissuto e chi hai amato davvero. Vivi per il tuo cerchio vero, non per gli spettatori. Hai il diritto a volere di più, hai il diritto a fare ciò che ti rende felice e anche di scontentare qualcuno.
Smetti di esserci per tutti e non esserci per te.
I barely been posting here
Do u mfs still fw me?
La Previdenza funeraria in "The Burial – Il caso O’Keefe"
10 Maggio 2026
Alex Ghibellini - Wealth Planner
"The Burial – Il caso O’Keefe" è tratto da una storia vera, basata sull’articolo giornalistico di Jonathan Harr pubblicato sul The New Yorker. Racconta realmente la causa legale tra l’imprenditore funerario Jeremiah O’Keefe e il colosso funerario Loewen Group negli anni ’90, con l’avvocato Willie E. Gary come protagonista del processo.
La parte interessante del contesto economico è che il settore funerario statunitense non vive solo della vendita del funerale “quando accade il decesso”, ma anche di prodotti finanziari collegati alla pianificazione anticipata della morte.
Esistono principalmente due modelli:
1) assicurazione funeraria (puro costo)
2) previdenza funeraria / contratto funerario prepagato (risparmio/accumulo)
L’assicurazione funeraria funziona in modo simile a una piccola polizza vita finalizzata alle spese funebri. L’assicurato paga premi periodici e, alla morte, viene liquidato un capitale ai beneficiari o all’impresa funeraria. Il rischio assicurativo resta in capo alla compagnia: se il decesso avviene presto, può aver versato pochi premi ma ricevere comunque l’intero capitale assicurato.
La previdenza funeraria prepagata invece è più vicina a un accumulo vincolato. Il cliente versa denaro anticipatamente per “bloccare” il proprio funerale futuro. I soldi possono essere:
depositati in trust dedicati
investiti
usati per acquistare una polizza vita collegata
Qui nasce la distinzione importante:
1) Modello puro di prepagamento (risparmio/accumulo)
Il cliente accumula sostanzialmente il proprio denaro. Il valore disponibile deriva dai versamenti effettuati e dai rendimenti maturati.
2) Modello assicurativo integrato (quota assicurativa + risparmio/accumulo)
Una parte del premio finanzia immediatamente una copertura assicurativa in conto capitale. Quindi il valore disponibile alla morte può essere superiore ai contributi già versati. È il meccanismo tipico delle polizze whole life collegate ai funeral plans americani.
Nel mercato statunitense questi strumenti hanno avuto enorme diffusione perché:
evitano che la famiglia debba trovare liquidità immediata
proteggono dall’inflazione dei costi funerari
consentono alle imprese funerarie di garantirsi clientela futura e flussi finanziari anticipati
Ed è proprio questo il punto strutturale dietro The Burial: il film non parla solo di funerali, ma della trasformazione dell’industria funeraria in un business finanziario consolidato, dove acquisizioni, contratti prepagati, assicurazioni e concentrazione societaria diventano centrali quanto il servizio funebre stesso.
Articolo originale:
https://telegra.ph/La-Previdenza-funeraria-in-The-Burial--Il-caso-OKeefe-05-10
Per ulteriori informazioni:
https://t.me/alexghibe_wealthplanner
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by
Alex Ghibellini
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Le porte si spalancarono come il sipario di un teatro, mentre il rintocco delle campane segnava l’inizio della messinscena.
Nell’ombra, le maschere di circostanza si muovevano lente, corpi anonimi che si confondevano nella folla—presenze dovute, mai sentite. Il ticchettio dei loro orologi, freddo e implacabile, scandiva il tempo di una recita amara, dove il dolore non era che una posa ben calibrata.
Quel suono sottile si intrecciava ai sussurri velenosi, parole mascherate da condoglianze, che strisciavano come spine tra le lacrime, nutrendo un banchetto silenzioso di meschinità.
Eppure, tra il clamore sommesso della finzione, c’erano occhi senza maschera—sguardi nudi che cercavano davvero: un frammento di verità, un ultimo addio sussurrato al vento. Ma il vento non rispondeva, soffocato dal brusio ipocrita del palcoscenico
🔴 Blog di Jonn Boanerges.
🟢 "Speriamo che Dio abbia pietà di Lui.".
"Muore Francesco I° alias Mario J. Bergoglio a 88 anni di età, dopo un'ictus, per fortuna che è morto di morte naturale e non è accaduto come a molti di morte indotta dai medici, quindi ha anche avuto il tempo di redimersi sperando che l'abbia fatto.
Come dice Cristo non si può giudicare perchè con la stessa moneta che si giudica saremo giudicati.
Possiamo dire che pregheremo per lui, ma certamente non possiamo dire che il suo sia stato il pontificato più santo della storia della chiesa, anzi direi esattamente il contrario, dato che dall'inizio fino alla sua fine, è stato costellato da una marea di fatti controversi e atti quasi irresponsabili e parole molte delle quali fuori posto dette appunto da Francesco, che farebbero vergognare anche Dio, che gli uomini di chiesa abbiano eletto un vescovo massone al soglio pontificio, ma di cotanta perfidia, da dichiarare anche il Signore nostro Yeshua non un Dio ma un semplice uomo e la sua candidissima Madre Sua una donna come tante altre. Non parliamo delle eresie da esso pronunciate in svariate occasioni e dal fatto che ha gettato nel fango la chiesa tutta, rinobilitando la casta dei travestiti. Purtroppo attualmente si griderà a santo subito come spesso avviene con persone di poco o nessuna capacità di capire cosa un soggetto ha fatto ai danni della chiesa e della moria di fedeli che dopo la sua proclamazione molto discussa, ha indotto molti a essere clandestini delle fede, non considerando che egli ha distrutto interi ordini religiosi sulla base di chiacchiere spesso da cortile, non di fatti veri, o di mere congetture. Non parliamo degli eventi infausti che sono avvenuti direttamente a ridosso della sua ascesa, e tutto il resto che n'è conseguito negli anni, esser benedetti da lui forse non è stato certo un bene, infatti io mi sono sempre sottratto alle se benedizioni, che ho preferito non prendere. Le scomuniche alle volte direi ingiuste e ingiustificate, mi chiedo chi ridarà a costoro la dignità perduta e chi li confermerà nel ruolo che avevano? La speranza che non salga al potere un anticristo sarebbe la cosa migliore, per quello c'è sempre tempo. ma come abbiamo ben visto, il suo pontificato è durato anche troppo se il tempo dei 7 anni fosse stato questo, ma certamente è uno di quelli che devono venire, prima che il tempo si determini, come dico sempre finché il terzo tempio a Gerusalemme non sarà edificato l'anticristo non comparirà sulla scena mondiale, per cui ora c'è da sperare che sia posto un vero pontefice creato non di nascosto ma pubblicamente e non un prete di grido, ma una persona che sia umana e comprensibile. Non un altolocato, ma un vero santo, la chiesa ha bisogno di recuperare la sua santità e il suo dominio nel mondo, e non essere dominata da altre religioni ma tornare più forte di prima. Mah personalmente la vedo bene, speriamo che Dio ci voglia regalare ancora un po di tempo. Speriamo!
Certo che con questo conclave la mitica profezia di Malachia crolla miseramente perchè si è dimostrato che non essere autentica, come ho sempre sostenuto.
I papabili?
Non voglio dire nulla, salvo il fatto che non sorga un anticristo, perchè se non la chiesa ha finito il suo corso vitale.
“Oggi è difficile parlare di Dio e forse ancor più della Chiesa ai giovani, perché vedono in Dio (e nella Chiesa) un limite alla loro libertà”. Questa frase è di Benedetto XVI. La disse a Loreto nel 2007 rispondendo alla domanda di una ragazza che gli raccontava del peso rappresentato dal “silenzio di Dio” e della difficoltà di parlare di Dio ai propri coetanei. Possiamo dire che a quasi vent'anni di distanza, oggi questa difficoltà si è diffusa. Come può un sacerdote rispondere a una domanda così drammatica?
Una gran brutta risposta quella di BXVI, se fosse stata rivolta a Cristo penso avrebbe dato ben altra risposta alla ragazza... come vedo non sempre la fede è forte neppure in un papa che si diceva santo.
Molti giovani di oggi, non credono pretendono di credere, ma nel loro cuore alberga solo vivere liberi da ogni cosa, che sia morale, legale, fisica, o qualsiasi altra. E si chiede perchè Dio non le risponde, ovvio, perchè ella non crede se avesse avuto certa e vera fede averebbe ottenuto molto , ma purtroppo oggi sono così i giovani e i preti di oggi, vescovi, cardinali, e papi non sanno più nemmeno loro cosa sia la vera fede, o meglio dire manca la certezza di Dio. Non si può sperare nulla di buono se non c'è fede e c'è tanto dubbio. Se manca la certezza delle fede, non esiste neppure le fede.
Dopo la morte prematura della madre, due fratelli, uno dei quali affetto da sindrome di Down, si propongono di esaudire la sua lista dei desideri prima di vendere la fattoria di famiglia nell'Irlanda del Nord.
An Irish Goodbye (2022), dir. Tom Berkeley e Ross White
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