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Spero ora vi sia tutto più chiaro. Non sul mondo, ma su Lannutti, senatore della Repubblica.
I DIALOGHI DI ALBERTO ANGELA:
Capitolo 11 - Alberto Angela e Mister Wolf.
Questo dialogo di Alberto Angela è dedicato a tutti coloro che sanno risolvere in maniera brillante e sicura i problemi e le emergenze italiane. Ingegneri strutturali, medici, scienziati, politici, allenatori e nutrizionisti che hanno studiato nella scuola della strada; arrivando all’Università della vita e laureandosi con la lode massima possibile. Insomma a tutti i Mr. Wolf che sanno come risolvere ogni cosa e che nei social proliferano con le loro strategie e post grondanti di verità assolute e accertate che Adam Kadmon levati proprio.
La strada della vita, una strada che ognuno di noi sta percorrendo, chi con sufficiente facilità chi con sufficiente difficoltà, dove si incontrano confrontandosi tanti individui diversi. Su questa strada lastricata dagli antichi romani, perché LUI percorre spesso questo tipo di strade, Alberto Angela incontra uno strano personaggio. Egli in realtà è una figura un po’ mitologica, perché raggruppa molteplici personalità, ed è un po’ virtuale perché si è abituati a leggerla con i suoi post ricchi di sentenze sul web: Imparato Sapienza classico esempio di analfabeta funzionale... andiamo, chi di voi tra i propri contatti non ha un Mr Wolf/Imparato Sapienza, eh? Ecco cosa accade quando si incontrano due menti opposte:
I- Mi scusi, ma lei è Alberto Angela vero? A- Salve, si sono io mi ha proprio riconosciuto. I- Si certo, lei è quello che fa la televisione, che fa libri e fa tante cose la vedo spesso sui giornali. A- Si… sì in effetti, mi tolga una curiosità… lei sa esattamente quello che faccio e cosa sono? I- Certo, che domande, lei fa televisione. A- Si d’accordo su questo non ci piove, ma in televisione cosa dico e cosa faccio, lei lo sa? I- Come piove, le previsioni del tempo dicevano bel tempo. Eh ma con questa geo ingegneria oramai tutto è comandato . A- Interessante, lei è un esperto in materia. I- Guardi non bisogna essere esperti in materia basta vedere la faccia del Giuliacci, quello delle previsioni per capire che è un complotto. Altre emittenti hanno messo delle signorine disinibite alle previsioni, cosi con tette e culi gli ascoltatori non capiscono niente. A- Le do un consiglio, mi permetta, se lei regola il suo orologio un’ora avanti, lei saprà sempre che tempo farà in anticipo. I- Le metto un “Mi piace” cavoli, lo devo dire a mio cuGGino questa si che è una dritta giusta. Che poi la geo ingegneria la usano anche per scatenare i fulmini. Fanno pure crollare i ponti sa? Per quello che è successo a Genova hanno cancellato i video online di denuncia dove si vedeva un fulmine colpire il ponte. Capisce, sono crolli comandati. Basta informarsi. A- Dove posso apprendere queste informazioni e prove? I- Come dove, ma su Facebook… ci sono gruppi segreti apposta. A- E mi dica, lei è un sostenitore delle scie chimiche suppongo. I- Ma certamente – destando stupore – come ha fatto a capirlo? Lei le vede vero? A- Diciamo che l’ho intuito, nulla di che. Si le vedo e pensando a voi un pensiero kantiano mi sorge ogni volta: le scie sopra di me, la gastrite che mi sale dentro di me. I- Anche io avevo il “Kant” da piccolo, mia sorella la Barbie. Comunque la gastrite non è proprio colpa delle scie chimiche. La gastrite ci viene per colpa dei vaccini che ci hanno iniettato da piccoli con le vaccinazioni. A- Ma tu pensa, un no-vax chissà perché la cosa non mi stupisce. Sto giusto scrivendo un libro sull’argomento – sorriso ironico. I- Ecco si è vero lei scrive anche libri, mi ricordo le copertine. Non li ho mai letti perché preferisco vedere il Colosseo e Pompei dal vivo. Che poi i selfie escono meglio con le “pietre” dietro che un libro in mano. Quindi sta scrivendo un libro contro i vaccini, bravo! A che punto è? A- Per ora ho scritto un capitolo del libro che si intitolerà: Vaccinazioni ed Autismo la correlazione dei casi egregiamente spiegata nella chat delle mamme pancine, da chi ha la laurea in casalinga ad honorem; capitolo 1: “Siamo nella merda”. E per i selfie ha ragione sa? Come può farseli se con una mano tiene il telefonino e nell’altra un libro? Con quale mano fa il segno a “V” con le dita? I- Già, se fossi un rettiliano ci riuscirei però. A- Chissà perché me l’aspettavo questa cosa, sa? E a klingoniani come siamo messi? Sa che esistono anche loro, vero? I- Davvero? Mica avrà dei poteri paranormali lei. A- No guardi niente poteri paranormali. Qui l’unica cosa paranormale che vedo è il giornalaio che la mattina mi da il quotidiano che mi spiega, da ingegnere della strada, la staticità dei ponti con la frase “Il calcestruzzo si deteriora, svegliaaaH”; la mia vicina che da brava mamma mi svela che basta fotocopiare un foglio dell’Asl dell’anno precedente e cambiare data, per iscrivere i figli a scuola e che bisogna “svegliarsiH”; l’idraulico che mi ha riparato una perdita nel bagno settimana scorsa, mi ha dato spiegazioni di come gestire lo spread perché noi italiani ci dobbiamo “svegliareH”; il macellaio che mi spiega come risolvere il problema dei migranti mentre batte la carne con un machete, perché noi ci dobbiamo “svegliareH”. Guardi sto mettendo in dubbio la mia laurea in paleontologia e aspetto che la donna delle pulizie mi spieghi come rilevare nei sub-strati di polvere i fossili di acari per risalire ad una datazione certa. Nel frattempo aspetto che si crei quell’effetto sorpresa del non capirci più un beato gladio. I- Le sue sono braccia strappate alla cultura, lo sa? L’ammiro. A- Pensi un po’ pensavo anche io la stessa cosa di lei, anche se alle sue braccia avrei dato un indirizzo più agroalimentare…. Mettiamola così. I- Ma lei fa anche quelle trasmissioni dove spiega e racconta cose, vero? A- Ah – quasi al limite, un tremolio sopra la palpebra destra non preannuncia nulla di buono – ci è arrivato. Si spiego cose… a caso – risatina isterica. I- Ho provato a seguirla, ma racconta troppe cose. Un consiglio ne racconti di meno, tutto nella testa di un essere umano non ci sta. Alla fine quando siamo pieni dobbiamo, come dire… ah si cancellare alcuni file dal cervello. Alla fine tutte quelle cose non ti servono, un po’ come nelle cabine di pilotaggio degli aerei. A- C-cosa c’entra ora la cabina di pilotaggio di un aereo?. I- Vede mio caro, ha presente tutti quei pulsanti, leve, manopole, quadranti e tasti? Mica servono tutti. Poi precipitano gli aerei, per forza i piloti si confondono e non ci capiscono più nulla. Poche cose essenziali come sul cruscotto di un’auto e si è più sicuri. A- Ma queste cose me le dice perché lei è un esperto pilota? I- No, ma ho visto tanti film con scene girate sugli aerei. Si vede chiaramente che usano sempre i medesimi tasti e leve. A- Senta, posso farle io una domanda? Così giusto per darmi un colpo di grazia. A terra piatta come siamo messi? I- Lo sapevo – allargando le braccia come se volesse abbracciarlo – lo sapevo lei è un dei nostri. La terra piatta, è dai tempi di Via Galileo Galilei che ci prendono per i fondelli. A- Perché “Via”? I- Quando leggo in giro quel nome è sempre preceduto da “Via”… A- Sa che le dico? Ha ragione, tutto questo è un complotto di Bigpharma con lo zampino di Soros e del Capitano Findus. La terra è piatta, ha ragione, altrimenti dove andrebbero i calzini che si perdono se non che cadono dal bordo della Terra? I- Lei è il mio idolo, giuro che scaricherò tutti i suoi libri con E-mule. A- Ma guardi, non è il caso. Le consiglio di cominciare con cose più semplici per allenare la materia grigia. Tipo il sudoku. I- No, quei giochi giapponesi dove si suda (sudoku appunto) non mi attirano, sono uno che fa fusioni molecolari. A- Davvero? – sguardo di speranza. I- Si faccio una fusione molecolare tra me e il divano. Da li con il telefonino giro per Facebook e condivido tante cose di “gombloddi” che manco s’immagina. Le consiglio di frequentare di più Facebook. A- E pensare che io ho buttato via tanto tempo della mia vita a studiare, fino alla laurea, girare il mondo e scoprire cose nuove. Quando basta entrare in Facebook. Stavo leggendo “I fiori del male”, mi sa che lascio perdere. I- “I fiori del male”…. Aspetti, si si ho capito. Eh no, sono del male perché li hanno messi nel forno. Invece di friggerli. A- Forno? Friggerli? Di che fiori parla? I- Quelli di zucca ovviamente! A- Già… ovviamente – sguardo rassegnato – ora la saluto devo accompagnarlo per un giro a Roma. I- Oh, accompagnarlo? Chi? – guardandosi attorno. A- Il mio amico immaginario, non è molto sveglio sa? I- Amico immaginario? Mi prende in giro? Mica esistono.. A- Oh lo so, ma per non ferirlo gli ho raccontato che.. si insomma, che è più una concezione proiettata nella mia mente. Così giusto per non ferirlo. Poverino. Imparato Sapienza perplesso saluta Alberto Angela, le strade dei due si separano con la speranza per Alberto di non incontrarlo più. Salvo andare su Facebook e trovare un post condiviso da centinaia di utenti dove si annuncia che Barack Obama in realtà è Osama Bin Laden, ha solo invertito le iniziali e tagliato la barba. Ah se volete…. Condividete anche voi!!!11!!11!!
Piccole crudeltà. 1. Costruite una macchina del tempo. 2. Incontrate i pionieri della medicina moderna. 3. Gettateli nello sconforto rivelando che le loro scoperte saranno considerate menzogne di plutocrati manovrati dai rettiliani.
La voce della verità...😅
Tutto ciò che è intervenuto nella creazione della specie umana, non ha istituito alcuna "regalità" sulla terra, bensì dei culti manipolativi e illusori, delle tradizioni degenerative e violente. Non c'è niente di regale in specie superiori che ne creano un'altra per tenerla in catene a loro uso e consumo. Rettiliani, Annunaki solo tra le più citate, esseri con sapienza e tecnologia a noi inimmaginabile, totalmente privi di emozioni e di empatia.
L'uomo è il frutto di DNA generati da varie specie, la maggioranza purtroppo da specie di merda.
--- Testo originale dal sito di unoeditori:
Di fronte ad alcuni fatti o reperti della storia antica che non sembrano avere una spiegazione, in molti si sono convinti che nelle epoche passate sia avvenuto un contatto tra i nostri antenati e popolazioni extraterrestri. I sostenitori della teoria degli antichi astronauti – detta anche teoria del paleocontatto o paleoastronautica – stanno da tempo ricercando delle prove concrete attraverso i numerosi manufatti e le fonti letterarie di Sumeri, Egizi, civiltà precolombiane e amerindie e dall’India. Tra questi vi è Zecharia Sitchin, autore di numerosi libri che trattano la mitologia Sumera, la loro cosmologia e l’origine dell’essere umano come frutto di esperimenti di ibridazione genetica condotti dagli Annunaki.
Zecharia Sitchin nacque a Baku il 9 ottobre 1920. Conseguita la laurea in Storia dell’Economia presso l’Università di Londra, fece ritorno in Israele dove lavorò come giornalista e poi come editore. Fu allora che intraprese gli studi sulla scrittura cuneiforme.
Nei suoi libri, scritti in oltre quarant’anni di ricerca, Sitchin pone all’attenzione dei suoi lettori sulle incredibili somiglianze tra il testo della tradizione ebraica e i testi sumeri, e tra questi e la mitologia presente presso altre culture del mondo (da quella dell’Antico Egitto a quella greca, da quella cristiana sino a quella indiana e sudamericana).
L’intuizione del ricercatore è semplice ma sconvolgente al contempo: i racconti mitologici delle antiche popolazioni non sarebbero il frutto di una spiccata fantasia, ma una confusa e frammentaria memoria collettiva di fatti realmente accaduti.
Gli scritti di Sitchin rappresentano ancora oggi un benchmark per chiunque intenda trattare con un approccio “non accademico” aspetti relativi al tema delle antiche civiltà e delle loro divinità che «dal cielo portarono la regalità sulla terra», le divinità che il popolo dei Sumeri fece coincidere con il nome collettivo di Anunna.
Secondo l’autore, circa 445.000 anni fa gli Anunna sarebbero giunti sul nostro pianeta dai cieli e la loro storia sulla Terra sarebbe stata scandita per millenni secondo il loro conto del tempo. Prima che si abbattesse sul pianeta l’evento che oggi è a tutti noto come il Diluvio universale, queste divinità avrebbero istituito il loro potere regale sulla Terra. Poi, in seguito a diatribe interne causate da una condizione di sudditanza degli uni rispetto agli altri, avrebbero dato inizio, intorno al 300.000 a.C., a un processo di ibridazione per “creare l’essere umano” che li avrebbe sollevati definitivamente dalle fatiche del lavoro.
Dopo altre migliaia di anni, le divinità si sarebbero nuovamente e più volte scontrate tra loro e avrebbero generato figli e figlie con gli esseri, “gli uomini”, da loro stessi creati.
Se vuoi approfondire c'è l'articolo completo QUI.
Siamo tutti uguali.
Eccola qui, la frase del secolo.
Hai davvero questa percezione? Senti di avere lo stesso livello di coscienza di un “draghetto”? Senti che siccome discendiamo dalla medesima Fonte allora siamo tutti uno?
Ti hanno fatto un clistere al cervello, sappilo. E per molto tempo ho partecipato pure io.
Ma la verità è che su questo piano ci sono tanti esseri, alcuni sono terrestri e altri no. Tu ne vedi le sembianze umane e condisci tutto specchiando la tua empatia sull’altro, ma in realtà sono involucri privi di Spirito.
Dunque no, non siamo tutti uguali. E fino a quando non capisci questo e non vedi le differenze tra persone e contenitori, ti intorti di varie paraculate sul senso di “esperienza e gratitudine”. Finisci col pensare che quelli che di te farebbero volentieri una poltiglia, si comportino così perché hanno avuto un’infanzia traumatica. Forse sono cattivi, ti dici, ma è colpa del papà.
Non dico di aprire il cuore, ma almeno togliti i prosciutti dagli occhi.
Curarsi in modo naturale con le erbe che ci offre la terra.
D’altronde “i grandi” ragionano in termini di “collettività”.
Per chi conosce un po’ di comunicazione non verbale sa sicuramente distinguere un sorriso da un ghigno e da una smorfia.
In ogni caso il mondo risponde al popolo, e se il popolo è dormiente forse ha necessità di andare dove sta andando.
Niente nell’universo è mai casuale.