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Ossigeno.
uno spiraglio di luce in questa sudicia prigione.
Avete presente un quadro senza sfondo? Le immagini posso essere bellissime, i colori possono essere brillanti, ma se la tela alle spalle è bianca, se manca il cielo, il paesaggio, il contorno, se mancano i confini, l'orizzonte e tutto ciò che rappresentano lo spazio e il tempo, il disegno perde di continuità e significato, e le immagini sono sospese nel vuoto. Ecco, è così che mi sento. Vuota, inutile e con una voragine nello stomaco, per ogni cosa o per nulla in particolare. Io provo tutte le emozioni. Rido, piango, mi arrabbio, mi innamoro, sogno e faccio progetti. Le provo con una tale intensità che pochi credo riescano a fare. Io sento i colori, respiro i suoni. Tutto bellissimo se solo riuscissi ad essere felice. Sono sempre profondamente insoddisfatta, come se avessi l'impressione che manchi un pezzo dentro di me. Ho dovuto imparare a celare le mie emozioni, soffocarle nello stomaco, e sono cresciuta con la paura di essere tradita e abbandonata dagli amici, dall'amore. Non mi sento mai abbastanza per loro, perché non sento di valere molto. So cosa vuol dire toccare la profondità della tristezza e la vetta dell'angoscia. So cosa sono la solitudine e l'amarezza. So cos'è l'emarginazione e la discriminazione. E so cosa vuol dire morire e poi riaprire gli occhi. Ho conosciuto il dolore e le sue svariate forme, ho toccato il fondo tantissime volte. La mia linea di confine è sottilissima, ed è difficile stare in bilico.
Gabbia.
Sono chiusa in questa gabbia fatta da sbarre protettive.
Voglio uscire, sono stanca.
Vedo tanta gente volare intorno a me
ed io invece non ho neanche un paio di ali.
Me le hanno strappate e bruciate,
ma io voglio volare, voglio uscire da qui.
Mi sento così soffocata, vedo le sbarre che,
man mano, si avvicinano e mi stringono la gola.
Io non respiro.
E non faccio altro che osservare,
osservare fino a piangere e urlare in silenzio
Ma le sbarre mi impediscono di parlare,
e la gente continua a volare
ed io continuo a morire,
a desiderare un po’ di libertà:
la mia libertà.
Voglio uscire , è vero che non ho le ali,
ma non fa nulla, sono disposta a schiantarmi al suolo
piuttosto che rimanere bloccata in una dimora non creata da me.
@poesie-mai-lette
"Caro dolore;
Perché ti sei impadronito della parte migliore di me?
Perché mi hai fatto cambiare?
Perché mi hai reso impossibile pensare all'Amore?
Perché mi hai reso egoista?
Perché mi hai reso disinteressata nei confronti altrui?
Perché mi fai andare a letto con gli occhi attaccati al soffitto e la coperta stretta al petto?
Perché fai nascere la solitudine?"
-PURAVIDA
"Se la sofferenza impartisse delle lezioni il mondo sarebbe pieno di saggi, ma in realtà la sofferenza fa uscire un lato di noi, orrendo ma reale, perché la sofferenza ti mette in guardia per non risbagliare più, la sofferenza ti da modo, di poter essere felice un giorno. Bastarda ma felice"
-PURAVIDA
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