Penso che sia passata
Ti ricordi quando ci dicevano sempre “Il tempo aggiusta”? A malincuore, penso l’abbia fatto.
Siamo stati aggiustati dai giorni in silenzio, o forse dalla voglia di parlare a cui non abbiamo mai dato ascolto.
Ogni volta che pensi a quanto vorresti avere qualcuno con te ma non glielo dici, quel pensiero dove va? Te lo dico io, ci pensa il tempo. Finisce in un cassetto. “Quanto vorrei telefonarle” dici a te stesso, ma non lo fai perché, in effetti, ormai che le dico? E lei, che potrà mai dirmi. Cassetto… “Dovrei chiederle di vederci” poi però che facciamo? Aspetto me lo chieda lei. Cassetto. Lo riempi, te lo guardi, ma non lo apri mai. E quando il tempo sarà passato, avrai un cassetto pieno di cose che hai lasciato perdere. Un giorno apri il cassetto e non trovi più niente che tu possa prendere… Niente che tu voglia prendere e in quel momento, diventa strano, non ti sembra più lo stesso… Cosa ti aspettavi ci fosse dentro? Forse sei solo cambiato da quello che avevi deciso di essere. Doveva essere, ma non è stato. Poteva essere ma non è stato. Chissà cosa ci resta ora. Te lo dico io, ci restano tutte le cose che faresti con un ricordo.
Penso che tu sia una parte di me, passata. Il tempo aggiusta e il tempo ricuce, ma il tempo dimentica e il tempo ammuffisce. Il tempo lascia perdere, c’è chi segna i giorni e chi conta i secondi, per cogliere ogni momento. Ma quando ogni momento diventa solo la ricerca di un ricordo che non c’è più…
E ora cosa siamo? Attimi passati, anime che si ricordano, cuori che si appartengono ma non si riconoscono…













