I tempi sono cambiati: non abbiamo bisogno del principe azzurro ma semplicemente di un uomo con le palle.

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@allipanic
I tempi sono cambiati: non abbiamo bisogno del principe azzurro ma semplicemente di un uomo con le palle.
È cominciata con due persone che pensavano di avere tanto in comune, è finita con due persone che sapevano di aver fatto tanti sbagli.
Razionale, logico, amore
- Pensare di poterti cambiare sarebbe come illudersi di poter fare una moka senza far cascare la polvere di caffè ai lati.
Alan: "Contare le carte è un sistema infallibile!" Stu: "Ed è anche una cosa illegale!" Alan: "Non é illegale, é malvisto come... masturbarsi su un aereoplano.!" Phil: "Mi sa che anche quello é illegale." Alan: "Sì, forse dopo l'11 settembre che sono tutti suscettibili... Grazie tante Bin Laden!"
Mi ero illusa che avrei tirato fuori tutto il meglio di te, e invece sei tu che hai tirato fuori tutto il peggio di me. Ero davvero convinta che c’è ne fosse, forse mi sbagliavo.
SE penso penso TROPPO, agisco POCO e se alla fine agisco, agisco MALE
“Stavo pensando”, “pensavo”, “a pensarci meglio”.. Ho scritto una frase del genere praticamente in ogni post pubblicato in precedenza.
La verità? la verità è che non ho mai pensato per un cazzo.
SE penso, penso nei momenti sbagliati; SE penso, penso TROPPO, penso TROPPO, agisco TARDI e agisco MALE.
Allora la volta seguente di solito decido di non pensarci troppo e agire subito, ma non dovrei farlo in realtà perché il momento in cui penso sia meglio non pensare è esattamente il momento in cui dovrei pensare di piú. Perché alla fine dei conti quando dovrei davvero pensare a quello che sto facendo NON penso. Quando dovrei seguire l’istinto e pensare meno NON LO SEGUO.
Cazzate? Karma? Insicurezza?
Chiamatele come volete, fatto sta che non azzecco mai il momento giusto per pensare.
Ti odio
Più ti vedo, più ti odio e più vorrei baciarti
Estremamente opposti
Non siamo fatti per stare insieme. Io sono quella che cammina fischiettando per strada, quella che se deve ridere lo fa di cuore, quella che non ha problemi a farsi vedere per com’è veramente perché non mi interessano i giudizi degli altri, io sono quella che se crede ne valga la pena si butta subito a capofitto nelle cose, sono quella che non soffoca le persone perché odia sentirsi soffocare. Sono piena di difetti, ma credo di avere anche qualche pregio. Non sopporto l’eccessivo affetto, non ti terrei mai stretto per mano, non ho mai detto “ti amo”.
E poi ci sei tu.
Che vivi della tua immagine, che credi che l’apparire sia più importante dell’essere. Che forse staresti meglio con quelle ragazze di cui ti circondi: patite per le borse, pronte a spendere tutti i soldi possibili per un tavolo in discoteca che le faccia sentire al di sopra degli altri, fissate con mille diete diverse che le facciano somigliare sempre più a Kate Moss, che come te preferiscono apparire belle piuttosto che mostrarsi.
Sembri così sicuro di te, ma nascondi solo tanta paura di far vedere alle persone come sei realmente, che forse non stai bene neanche con te stesso.
Eppure c’è così tanta passione.
E mi si è fermato il cuore.
Solo quando vedi un uomo guardare ed accudire la propria madre come fosse una bambina, ecco che capisci cos’è realmente l’amore.
Non c'è cosa più bella e terapeutica di camminare sulla spiaggia e riflettere guardando il tramonto.
Avere fiducia nel prossimo è un conto ma passare da coglioni è un'altra storia.
Ci saranno sempre persone che ti parleranno alle spalle; persone che diranno di volerti bene quando non è così; persone che faranno di tutto per farti sentire meno di quello che sei; persone che criticheranno sempre quello che fai; persone che agiranno alle tue spalle; persone che quando ti vedranno sorridere ed essere davvero felice troveranno un modo per rovinare il tuo momento. Il mondo è pieno di persone così. Di persone talmente tanto egoiste che farebbero di tutto pur di non vedere che le persone che hanno accanto sono felici e stanno bene più di loro. Ed il problema è che altre persone invece hanno troppa fiducia nel prossimo, che anche se si sono accorte degli atteggiamenti egoisti e scorretti continuano a giustificarli sempre con le stesse frasi "E' fatto così, non è colpa sua..", "No, non è come sembra". Ci ricaschiamo sempre. Ricaschiamo sempre tra le braccia di quelle persone che pensiamo ci vogliano bene e mentre noi con gli occhi ricoperti di prosciutto ogni volta li perdoniamo o facciamo finta di nulla: ecco che ci pugnalano per l'ennesima volta alle spalle.
Avere fiducia nel prossimo è un conto, ma passare da coglioni è un'altra storia.
Litigare, fare l'amore per fare la pace.
E poi è bello litigare e fare l'amore per fare la pace; e guardarsi negli occhi odiarsi un pò perché non ci si può amare perché ci siamo fatti troppo male; ma tremare al solo pensiero che l'altro se ne vada davvero. Vivere con la consapevolezza che il nostro cuore è solo suo e sapere che ce lo spezzerebbe se se ne andasse sul serio. Camminare, pensare perché c'è così tanto amore ma non riusciamo a stare insieme, perché ci apparteniamo ma nello stesso momento ci respingiamo; perché ci amiamo se poi ci odiamo.
- Allip.
Le batteva forte il cuore. Sempre. Le batteva il cuore quando cucinava, quando si faceva la doccia, quando ascoltava una qualsiasi canzone, quando camminava, prima di addormentarsi.. Sempre. Le batteva forte il cuore in qualsiasi momento e qualunque cosa facesse. Perché? Perché in ogni momento pensava a lui. Che mandava messaggi contorti e criptici: proprio come lui. Che ogni tanto spariva per giorni. Che altre volte non la lasciava respirare. Il loro era un continuo valzer di fughe e rincorse. Un meraviglioso valzer che nessuno da fuori avrebbe capito, e del quale solo loro due conoscevano il segreto della melodia. Poteva non sembrare agli altri, ma si volevano davvero tanto bene. Poteva non sembrare agli altri, ma insieme erano felici. Poteva non sembrare agli altri, ma a loro non interessava. Perchè erano solo loro, solo lei e lui, e del resto non gliene importava niente.
E loro nonostante tutto continuavano ad amarsi. Si amavano teneramente, silenziosamente. Si amavano segretamente. Si amavano lontano da occhi indiscreti. Si amavano lontani dai giudizi di tutto il resto del mondo. Si amavano e basta. Ma si amavano, e quanto si amavano! Quello che provavano l’uno per l’altra nessuno mai sarebbe riuscito a capirlo, perché nessuno sa cosa succede dietro ad una porta chiusa. La situazione che si era creata non permetteva loro di farlo liberamente in ogni momento e ogni luogo, ma faceva si che il loro desiderio di stare insieme diventasse sempre più vivo e grande. Perchè “L’attesa aumenta il desiderio” e credo che proverbio più vero non ci sia.
Un quadro cosmico chiamato destino.
Ci sono cose che non programmi: succedono. Succedono e basta. Succedono perché forse dovevano succedere; succedono perché forse fanno parte di quel quadro cosmico prescritto chiamato destino. Lasciare che certe cose succedano non vuol dire essere fatalisti, vuol dire solo prendere la vita per quello che è: unica e imprevedibile. Fermare il corso delle cose vorrebbe dire non vivere, vorrebbe dire privarsi di un qualcosa che potrebbe renderci felici. E se non sarà quella cosa a renderci felici, ne arriverà qualche altra che invece lo farà. Perché? Perché deve succedere.
Notte di San Lorezo
Se ne stavano li, sdraiati su quelle sdraio fredde e umide, con il naso all'insù e gli occhi rivolti verso quel tappeto di stelle luminose. Quella notte brillavano come non mai, e loro tra una sigaretta e l'altra le guardavano affascinati. Era la quarta sera che si trovavano per guardarle sperando di vedere insieme una stella cadente. Lei sentiva il suo cuore che batteva forte, e la sua testa piena di mille domande e pensieri. Lui criptico come non mai. E poi, ad un certo punto le prese la mano la strinse e se la avvicinò al suo cuore. In quel momento una stella cadde lasciando dietro di sè una lunga scia quasi accecante e la videro esplodere in un grande bagliore: era la stella cadente più grande e bella che avessero mai visto: e l'avevano vista insieme, mentre lui teneva forte la sua mano. "L'hai vista? Era bellissima! Esprimi un desiderio!" Disse lei emozionata. "Non devo esprimere nessun desiderio: tutto quello che desidero ce l'ho accanto a me" E così si lasciarono trasportare da quella situazione così magica e per la prima volta si baciarono. Fu un bacio lungo, fu un bacio morbido dolce e pieno d'amore. Fu un bacio che non avrebbero mai potuto dimenticare.
01. 10. 2012
Devo confessartelo: il nostro era un rapporto perfetto. Non mi manchi, non tornerei mai con te, ma quello che avevamo noi due non lo si può descrivere. Era quel perfetto mix di amore odio, di tenerezza e diffidenza, di fiducia e gelosia, di affinità fisica e mentale che non solo ci rendeva compatibili ma che in qualche modo portava a completarci l'un l'altro. Eravamo troppo orgogliosi per ammettere quanto bene ci fosse tra di noi, eravamo troppo stupidi per rimanere insieme, eravamo troppo codardi per darci dei limiti che non avremmo dovuto sorpassare così da non ferirci a vicenda. Ed invece è esattamente quello che è successo. Quando ti guardai negli occhi per dirti che era finita, che non sarei più riuscita a fidarmi di te, che non era giusto continuare a stare insieme, un pezzo del mio cuore si è gelato. Un brivido mi percorse la schiena e con esso un dubbio: "È la cosa giusta da fare?" Ancora non so se fosse la cosa giusta da fare o no ma è quel che ho fatto, e non me ne pento, ma qualche volta mi chiedo.. Come sarebbe stato e cosa sarebbe successo se fossimo rimasti insieme? - A.