La femminitudine è quella morbidezza esaustiva, quell’orgoglio contenuto, quella furia sensuale, quello sguardo che perfora e anela. Essere femmina come maieutica, come parto del mondo. Un mondo di cui sa ridere. La femminitudine è la capacità di sopravvivere a se stessi dopo essersi condannati. La femminitudine è forza, paura, terrore, odore, risata di cuore, movimento sinuoso. La femminitudine è lacerare, distruggere, ricostruire, mietere vittime e curarle, pensare bianco e dire nero solo per il gusto di farlo, radicarsi nella carne e nello spirito, spazzare via, cullare, scaldarsi, essere tempesta. La femminitudine è energia contenuta e incontrollabile. È la carne e il sangue che diventano parole, camminata, sguardo; le sue favole di questo parlano. Di noi, della femminitudine, di voi. Facebook -Mlle.Porcupine www.laporcupine.com
IL CORAGGIO
Agostina fu chiusa nella altissima Torre del Sole per un mese, quando fu richiamata dal Sacro consiglio per raccontare la verità , lei la raccontò e venne nuovamente rinchiusa:
La V.E.R.I.T.À. mia cara non le sue stupide bugie per giustificare il fatto di non essere bella quanto la mia bimba! Mi fa orrore questa meschinità !
Ogni mese per 9 mesi Agostina veniva chiamata, diceva la…
L’INCANTO
In un altro punto del castello lo stesso accadeva allo stalliere di corte Adelmo: stessi pensieri e terrori lo assediavano.
Nel villaggio lo stesso accadeva alla giovane fioraia Adelaide e a due contadini delle contee vicine: Achille e Ambrogio.
La voce si sparse in fretta e in meno di tre ore il re e la regina convocarono il sacro consiglio: cinque ragazzi versavano in uno strano…
PARTE 1 – SONNO & CONFUSIONE
‘Agneseeeeeee!!!! Forza svegliaaaa! Tuo padre ti vuole in sala del trono tra tre dico T.R.E. minuti! FOOORRZZAAAAAA’. Uno scossone del letto, un altro ruggito e inizia la nostra storia.
Siamo a sud del Regno di Asia, a trenta gradi est dal Santissimo Regno di Sicilia in un 6 Agosto di più di mille anni fa circa e questa è la storia di Agnese, terzogenita e figlia…
Ho passato questi ultimi 39 anni a riempire gli interstizi vuoti delle pause tra le parole degli altri; parlare parlare per dimostrare a tutti, a me per prima, di essere abbastanza. abbastanza simpatica da meritare di essere presa in considerazione, abbastanza sarcastica da lasciare senza fiato, abbastanza intelligente da volere accanto. In tutte queste parole, però, mi sono persa e ho perso. Ho…
(..) Che fare se nel tuo sguardo leggo l’infanzia della mia spossatezza e nelle tue rughe anticipo le mie lacrime? Che fare se malgrado tutta la mia armatura riesci ancora a uccidermi con la sola piega della tua bocca? Ti guardo e mi spezzo. Cerco di baciarti, di parlarti, di abbracciarti e non importa quanto le mie mani ti accarezzino, le mie labbra ti scaldino: sei sempre troppo lontana. Poi…
Viola ormai sapeva come la verità si nascondesse negli angoli acuti dei sospiri, e che ogni tanto facesse capolino tra gli sguardi proprio nel momento in cui gli altri si distraevano: ecco, si, ecco che lei usciva un secondo dalla ghiandola lacrimale per vedere se era il caso di esserci anche lei, in quei discorsi. E poi, sistematicamente, decideva che no, non era il caso. Non che la verità sia…
Clotilde, Cataldo, Cesare e Carmelo ovvero Paure, Spie e altre Confusioni o dell’Amore e basta.
Clotilde, Cataldo, Cesare e Carmelo ovvero Paure, Spie e altre Confusioni o dell’Amore e basta.
Clotilde non usciva da tre (t.r.e. – dico T.R.E.) giorni.
Non si muoveva dal letto per non far rumore e non rispondeva al telefono per non sentire voci che non desiderava, e di voce non desiderava sentirne nessuna, manco quella della sua cara mamma. La gente che la conosceva non si stupiva, pensava fosse impegnata in qualche caso top-secret.
Dovete infatti sapere che la nostra Clotilde,…
Matilda o dell’Importanza di un vasetto di Marmellata
Tutti abbiamo delle passioni, il punto è fino a che punto siamo disposti a spingerci per esse? Mafalda per dei vasetti di marmellata di more guardate che ha fatto..
Tutto iniziò con un vasetto di marmellata rotto.Marmellata di more. Puf!E la marmellata era in ogni dove della cucina! La colpevole era Matilda.Ella era la servetta del castello, al servizio di Mafalda, Regina d’Oriente, famosa in tutto il mondo per bellezza, esoticità e splendore (lucenti occhi da gatta e capelli di miele). La regina era invero donna dalle strane e radicate abitudini, come, ad…
Furtallina pensava con filosofia che la filosofia necessita di una grande coerenza e di estrema forza per diventare qualcosa di più di morta parola. A lei piaceva di pensare che sì, le parole e i pensieri e le emozioni agiscono il mondo: strati di desideri sedimentati che sanguinano e risvegliano lo sguardo. Ecco il motivo delle sue emozioni piangenti e di quegli attimi di dolore, era allora che…
In una landa desolata, in un tempo lontano lontano, viveva una piccola contadinella scalza senza nome e senza età . Ella divideva la sua casina minuscola con quattro caprette: Primavera, Estate, Mezz-Inverno e Quasi-Autunno.
Una compagnia non facile da gestire invero, poichè essendo animali molto polemici, litigiosi e cocciuti spesso accadevano fraintendimenti, liti o musi lunghi! Insomma un vero…