Ada Gobetti, 1902-1968
Anti-fascist, educator, journalist, activist.
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Ada Gobetti, 1902-1968
Anti-fascist, educator, journalist, activist.
Ho conosciuto Anna Maria Levi nella sua casa di Trastevere a Roma nel 2009. In occasione della ricerca del CDEC, Memoria della Salvezza, avevo voluto intervistare anche lei, per sapere come si fosse salvata dalla shoah. Era una donna di 88 anni, vivace, curiosa e brillante. Raccontò a me e alla mia collega Chiara Ferrarotti la sua vita movimentata, piena di interessi e anche di bizzarrie, della sua avventura (così la chiamava) come partigiana del Partito d'Azione, dei suoi amici (nomi altisonanti della Resistenza come Ada Gobetti, Bianca Guidetti Serra, Vittorio Foa, Franco Momigliano, Gigliola e Franco Venturi), della sua relazione strettissima d'affetto e di stima con suo fratello Primo, della loro infanzia spensierata, delle loro vacanze al Saccarello sulla collina di Superga con i cugini, della madre amatissima, Ester Luzzati, che lei cercò di proteggere in ogni modo, sottraendola appena in tempo alla pensione di Col de Joux dove si trovava assieme al figlio Primo e ai suoi compagni, poco prima dell' irruzione della polizia fascista. Annamaria ci mostrò decine di foto di lei, della sua famiglia, dei suoi amici di gioventù. Davanti ad ognuna si fermava per commentare, scherzare, ridere di se stessa e della sua vita un po' randagia. Di fronte alla fotografia di lei con suo fratello da bambini a Piossasco, nella casa che il nonno, dopo molte fatiche, si era comprata (vedi il racconto di Primo: Il fondaco del nonno) dice: "Non so più quale pedagogista ha detto: fortunati quei bambini che hanno avuto un giardino nella loro infanzia. Aveva ragione, io quel giardino me lo sogno ancora".
Anna Maria e Primo Levi Un inedito racconto fotografico
Lina Merlin. Omaggio alle donne
Lina Merlin Angelina Merlin, meglio nota come Lina, nasce a Pozzonovo, (PD), il 15 ottobre 1887, da Giustina Poli, maestra elementare e Fruttuoso Merlin, segretario comunale del Paese. Trascorre molti anni a Chioggia dalla nonna. Ricordata anzitutto per la Legge Merlin”, è stata invece donna di raro valore, per la grande passione politica, l’impegno nella difesa dei più deboli e l’affermazione…
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Il 17 settembre il Comando si stabiliva in Val Sangone presso il comando della brigata partigiana autonoma comandata da Nicoletta
Nel corso dell’estate [del 1944] l’esigenza di collegamenti stabili tra le formazioni partigiane della Val di Susa e le formazioni delle vallate vicine diventava sempre più pressante in virtù dello svolgersi rapido degli avvenimenti militari a favore degli eserciti alleati, che presupponevano un coinvolgimento immediato delle forze partigiane nella liberazione dell’Italia. L’estate per i…
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Il 17 settembre il Comando si stabiliva in Val Sangone presso il comando della brigata partigiana autonoma comandata da Nicoletta
Nel corso dell’estate [del 1944] l’esigenza di collegamenti stabili tra le formazioni partigiane della Val di Susa e le formazioni delle vallate vicine diventava sempre più pressante in virtù dello svolgersi rapido degli avvenimenti militari a favore degli eserciti alleati, che presupponevano un coinvolgimento immediato delle forze partigiane nella liberazione dell’Italia. L’estate per i…
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Nel corso dell’estate [del 1944] l’esigenza di collegamenti stabili tra le formazioni partigiane della Val di Susa e le formazioni delle vallate vicine diventava sempre più pressante in virtù dello svolgersi rapido degli avvenimenti militari a favore degli eserciti alleati, che presupponevano un coinvolgimento immediato delle forze partigiane nella liberazione dell’Italia. L’estate per i…
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Il 17 settembre il Comando si stabiliva in Val Sangone presso il comando della brigata partigiana autonoma comandata da Nicoletta
Nel corso dell’estate [del 1944] l’esigenza di collegamenti stabili tra le formazioni partigiane della Val di Susa e le formazioni delle vallate vicine diventava sempre più pressante in virtù dello svolgersi rapido degli avvenimenti militari a favore degli eserciti alleati, che presupponevano un coinvolgimento immediato delle forze partigiane nella liberazione dell’Italia. L’estate per i…
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Il fallimento del sabotaggio del ponte dell’Aquila fu d’insegnamento per la preparazione di un nuovo grande “colpo”
Il viadotto dell’Arnodera dopo l’esplosione qui citata. Fonte: Wikipedia Così, all’annuncio dell’armistizio, i tedeschi occuparono senza grandi difficoltà il territorio italiano contrastando l’avanzata alleata. Il “Diario partigiano” di Ada Gobetti si apre con il racconto dell’occupazione di Torino[…] Infatti se il movimento resistenziale nacque dall’opera di piccoli gruppi di esponenti…
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