Alle malattie sono abituata, ma questa è un’amputazione violenta e senza anestesia.
Pensi:
“Se la persona che amo mi rifiuta vuol dire che non valgo proprio niente"
Daria Bignardi, Oggi faccio azzurro
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Alle malattie sono abituata, ma questa è un’amputazione violenta e senza anestesia.
Pensi:
“Se la persona che amo mi rifiuta vuol dire che non valgo proprio niente"
Daria Bignardi, Oggi faccio azzurro
« Sono la guaritrice Chopra, beva questo per il dolore, è una tisana di agrimonia » afferma, porgendo la boccetta ad Haven, prima di puntare la bacchetta verso il moncone della gamba destra dove un tempo c'era un piede. Punta la bacchetta con precisione verso un bordo dell'amputazione, e inizia a muoverla in direzione opposta, tipo da destra verso sinistra, concentrandosi sulla propria forza magica e sull'intento di ricucire, per quanto possibile l'amputazione, in modo da evitare ulteriori sanguinamenti, con un «Resùo» verbale, che non verbale non si fida per la difficoltà.
Confusione. Dolore. Rassegnazione. I contorni indefiniti di cose e persone che si mischiano tra loro in una luminosissima luce che le pervade il campo visivo. Voci ovattate, rumori, il corpo e le membra - quelle che rimangono - completamente abbandonate contro qualsiasi cosa su cui è appoggiata. Sente tante cose e non ne sente altre, tutto allo stesso tempo. Socchiude gli occhi e si concentra su quella sensazione bagnata sul volto, fredda, che le punge la pelle in due righe imperfette sulle guance. C’è poi il battito velocissimo del proprio cuore che è l’unica cosa su cui cerca di concentrarsi. Non guarda nessuno, niente in particolare, un punto indefinito di quello che potrebbe essere il cielo così come un soffitto. Non le importa, nessuna parola, mentre rivive attimi fuggenti di ciò che, suo malgrado, ha appena vissuto. Cieca al mondo esterno, sorda ai presenti. Serra le palpebre con troppa veemenza per abbandonarsi a lacrime liberatorie. Sente delle urla di dolore in lontananza, le sue, ma che non riconosce come tali. Qualsiasi cosa le stiano dicendo, non ha voglia di rispondere, soffocata dal dolore e dalla paura. La mano si alza stancamente con estrema difficoltà, le sembra di dover combattere una forza di gravità moltiplicata per assecondare chiunque le stia passando qualcosa con la promessa di bloccare quel dolore insopportabile che si irradia dal punto più estremo del suo corpo. Le urla sentite pochi secondi prima s’interrompono per chissà quale motivo: chiude gli occhi e solleva appena la testa, avvicinando la boccetta alle labbra per berne il contenuto. L’alterazione dei sensi dovuta all’adrenalina mista al dolore non le fa registrare neanche il sapore della miscela. Lascia la boccetta lì di fianco con noncuranza abbandonandosi nuovamente sul lettino. La confusione e la rassegnazione ci sono ancora, ma almeno, le urla, proprio quelle, non ci sono più.
« Sono la Guaritrice Chopra, sfortunatamente non è stato possibile recuperare il piede rimasto indietro durante la Spaccatura » che ormai è ridotto a cenere « il San Mungo si prenderà cura di lei » afferma, mantendono calma e sicurezza, nel frattempo si avvicina per porgerle altre due boccette, « prenda prima questa, è una Rimpolpasangue » visto che ne ha perso un po' « e poi questa, è una pozione Rilassante » aggiunge, dandole prima una e poi l'altra boccetta
Operato il primo braccio bionico che si controlla con la mente
Dopo incidente un braccio bionico che aggira memoria cervello. A 16 anni l'amputazione, ora vuole diventare prof di ginnastica. Nell'estate del 2020 a 16 anni, a causa di un incidente in moto distante da casa sua a Lugo, nel Ravennate, aveva subito l'amputazione di un braccio. Oggi Davide, nel frattempo diventato maggiorenne, dopo l'applicazione di una protesi alla clinica Maria Cecilia Hospital di Cotignola, sempre nel Ravennate, si è iscritto all'università per diventare professore di educazione fisica. La tecnica neurochirurgica utilizzata su di lui - spiegano dalla struttura romagnola - è la Tmr, una re-innervazione dei muscoli target per innesto di protesi, che consente di aggirare la memoria del cervello per controllare l'arto artificiale. In generale si stima che siano oltre tremila ogni anno i casi di amputazione di un arto superiore in Italia a causa di patologie o per eventi traumatici. L'uso di una protesi richiede però un lungo percorso di preparazione e riabilitazione: la Tmr serve proprio a questo scopo.
Pioniere nazionale è il neurochirurgo Guido Staffa, del Maria Cecilia Hospital, clinica accreditata con il sistema sanitario nazionale. Negli ultimi quattro anni nel nostro Paese sono stati eseguiti sette interventi di Tmr, tutti dal team guidato da Staffa. Nel mondo gli interventi simili sono finora stati una cinquantina. "La funzione della Tmr è creare i presupposti per l'impianto protesico - osserva Staffa - anni fa ho fatto parte di un gruppo di studio sugli amputati: le protesi elettriche impiantate non venivano utilizzate bene dai pazienti in quanto per eseguire il movimento si devono contrarre muscoli che sono tuttavia deputati a movimenti diversi. Il nostro cervello si rifiuta di usare movimenti diversi da quelli per cui è stato progettato. Da qui l'idea di impiantare i nervi della parte residua all'amputazione, ovvero quelli che rimanevano nel moncone, su questi muscoli per ottenerne l'attivazione. Si aggira così il limite umano". Prima dell'incidente, in moto, ha ricordato Davide, "giocavo a pallavolo, passione che è proseguita giocando a sitting volley, la pallavolo paralimpica. Oggi mi dedico anche agli studi: non potendo fare il poliziotto, il mio grande sogno da bambino, e nemmeno intraprendere una carriera nell'elettrotecnica per i lavori manuali che richiede, indirizzo delle scuole superiori che ho frequentato, mi sono iscritto all'Università per diventare professore di educazione fisica con la speranza in futuro di potere mostrare come la menomazione non costituisca necessariamente un limite e come affrontare un problema ricavandone una nuova opportunità". Read the full article
Era il 21 Maggio del 1976 e Terrance Stanley Fox, detto Terry (nato a Winnipeg, Canada, il 28 luglio 1958) era all’ospedale. In seguito ad un incidente stradale, la diagnosi riportava un semp…
🔵 L’impresa di Terry Fox: senza una gamba corre la maratona della speranza. Leggi la sua incredibile storia! 👉 Leggi l’articolo: https://medicinaonline.co/2022/10/07/limpresa-di-terry-fox-senza-una-gamba-corre-la-maratona-della-speranza/ ✅ #maratona #amputazione #forza #coraggio #storie #motivazionale #EmilioAlessioLoiacono #MedicinaOnLine
🔵 Amputazione e trapianto di mano sinistra. 👉 Leggi l’articolo "Amputazione traumatica e non traumatica: significato, tipi, conseguenze": https://medicinaonline.co/2019/05/02/amputazione-traumatica-e-non-traumatica-significato-tipi-conseguenze/ ✅ #amputazione #mano #trapianto #ortopedia #medicinaonline
L’estremo di un arto amputato è detto “moncone d’amputazione” ed è organizzato dal chirurgo in modo tale da “chiudere” l’inevitabile
Una giovane ginnasta con gamba sinistra amputata, si esercita usando la sua nuova protesi. Mai arrendersi! Leggi il nostro articolo, Moncone dopo amputazione: caratteristiche, complicanze, cura ---> https://medicinaonline.co/2019/05/04/moncone-dopo-amputazione-caratteristiche-complicanze-cura/ #amputazione #gamba #MedicinaOnLine
Diabete: con un buon sonno le ferite guariscono prima
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Il diabete è una delle principali cause di morte negli Stati Uniti. Secondo l’American Diabetes Association, il costo totale stimato del diabete diagnosticato nel 2012 è stato di oltre $ 240 miliardi, compresi quasi $ 70 miliardi di riduzione della produttività. Le persone con diabete hanno spese mediche circa due volte superiori a quelle che non hanno la malattia. Questi numeri evidenziano il…
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Racconti dalla Trincea – Saturday Night Never
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Sabato, turno notturno “alla tedesca” (15:30 – 08:00) I turni notturni nel periodo Covid sono stati stressanti in quanto si è avuto a che fare proprio con la bestia maledetta ma, dato che fino a qualche settimana fa c’è stato il coprifuoco e quindi i pazienti venivano in PS solo per le gravi emergenze, il lavoro bene o male procedeva. Adesso, con le prime aperture e l’abolizione del coprifuoco,…
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