Le parole hanno una grande forza, sono come pietre.
Le parole feriscono, oppure leniscono, dovremmo tutti imparare ad usarle meglio!!
Paolo Crepet
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Le parole hanno una grande forza, sono come pietre.
Le parole feriscono, oppure leniscono, dovremmo tutti imparare ad usarle meglio!!
Paolo Crepet
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Questa storia del nostro ministro della difesa bloccato a Dubai mentre il Medioriente brucia e ogni luogo è potenzialmente sotto assedio, sembra una barzelletta, ma è anche un fattaccio che segna l'irrilevanza del nostro Paese e la tragicità del momento. L'Italia non era stata avvisata. Neppure Crosetto, che considero il più scaltro tra i guerrafondai che governano questo scalcagnato Paese di periferia.
Crosetto chi? 👇🏻
Mercanti di morte incaricati di decidere delle nostre vite
Altri disegni fatti su pezzi di carta mignon...
Con un look Diesel fotografato in un camerino e postato nelle stories di Instagram, il cantante racconta un’identità che va oltre la musica.
Scrivono che il corsetto per uomo è diventato "virale" perché tutto ciò a cui è permessa l'espansione su questo Sistema porta sempre un virus.
Nessuna terminologia è mai stata casuale.
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Ode a Thierry Mugler, scultore di femminilità
In questa foto, giovane e dal piglio fetish, posava per l'amico Helmut Newton, autore delle più celebri foto che ritraggono le sue creazioni. Manfred Thierry Mugler era un uomo che aveva ben chiaro il suo ideale di femminilità e si è impegnato anima e corpo a donarlo al mondo.
La sua idea di donna era un'esasperata silhouette di clessidra, coadiuvata da corsetti estremi. Una femminilità sempre sfrontata ed esibita al mondo, pur non risultando mai volgare.
Nelle sue mani le donne diventavano libellule e farfalle, insetti antropomorfi (come nella collezione "Les Insectes" del 1997), moto dal rombo potente, automi alla Metropolis, ninfe immortali.
Le sue modelle non erano semplici indossatrici ma autentiche performer dei suoi show: non manichini ma donne piene di personalità, mai viste simili sulle passerelle, vive, birichine, che sapevano come prendersi il palco e gli applausi. Vere dive.
Non modelle ma muse, il cui rapporto con il couturier è durato nel tempo: Jerry Hall, Simonetta Gianfelici, in tempi più recenti Irina Shayk.
E' stato uomo di spettacolo anche nelle collaborazioni, fra cui una con il Cirque Du Soleil.
Pur amando la bellezza, puntava molto sulla personalità e sulla grande presenza scenica: oltre alle supermodel più celebri del periodo, portava in scena bellezze agée (Carmen Dell'Orefice fra le altre) e donne dall'aspetto non convenzionale (Rossy De Palma sfilò per lui nel '95). Fu il primo stilista a portare in passerella una cantante: si trattò di Diana Ross, nel 1995.
Negli ultimi anni il suo successore Nicola Formichetti è rimasto fedele al suo esempio, scegliendo come musa della maison Lady Gaga.
Molti sono stati i suoi autori di riferimento nel cinema e nella fotografia. In una recente intervista (link) livello cinematografico citò, fra i registi che lo avevano maggiormente ispirato, Carl Theodor Dreyer, Josef von Sternberg, Fritz Lang, Billy Wilder, Federico Fellini e Luchino Visconti; fra i fotografi figuravano Cecil Beaton, George Hoyningen-Huene e Horst P. Horst (come non pensare al suo Mainbocher Corset?). Molte delle sue muse evocano in modo potente Marlene Dietrich e la sua aurea di donna divina e imperscrutabile che sa quello che vuole e sa come andare a prenderselo.
E forse anche il Blaue Engel di Von Sternberg ha ispirato a Mugler la creazione del profumo Angel (1992), noto per essere stata la prima fragranza "gourmand" della storia, seguita anni dopo dall'iconico Alien (2005), la cui pubblicità rappresenta la donna come creatura irraggiungibile ed extraterrestre. Giusto qualche anno dopo che un'immagine simile era stata proposta al pubblico da J'Adore di Dior (creato nel 1999, ndr).
Dopo una vita dedicata a esaltare le donne nel loro essere opere d'arte in movimento, ieri Mugler è morto, troppo presto (73enne).
Degli stilisti contemporanei è forse stato quello che più ha pensato le donne in tutti i modi possibili, tranne che come soggetti passivi, bamboline inerti. Nella vita come nella moda.
PER CONOSCERLO MEGLIO
LIBRI:
Thierry Mugler, Couturissime, PHAIDON / L'ippocampo edizioni
MOSTRE:
Thierry Mugler: Couturissime, Musée des Arts Décoratifs di Parigi (fino al 24 aprile 2022).