Giacca di pelle nera e sorriso triste, cuore nero e pelle dura

Love Begins
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Claire Keane
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Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

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@girlwithoutvoice
Giacca di pelle nera e sorriso triste, cuore nero e pelle dura
Se c'è una cosa che posso assicurarti è una cosa che i miei occhi non smetteranno mai, e dico mai, di guardarti ogni volta come se fossi la cosa più bella di questo mondo -R. Benigni
Ti ho conosciuto per caso.. ma è stato il caso più bello della mia vita.
Baciala, così all’ improvviso , senza che si accorga di nulla e falle venire il sorriso.
Theres so many wars we fought Theres so many things we’re not But with what we have I promise you that We’re marchin on
-so in love
Guardo la luna, le stelle e il mare. E poi guardo te e penso che la luna, le stelle e il mare siano sempre meno belli di te.
Be Different.
Tutti dobbiamo essere differenti. Non si può copiare un altro, e nello stesso tempo pretendere di arrivare a qualcosa. Se tu copi, ciò inoltre è perché il tuo lavoro non ha un sentimento sincero, e senza sentimento nessuna delle cose che fai avrà realmente valore. Come non ci sono al mondo due persone uguali, così dev'essere anche con la musica, altrimenti non è musica.
Incredibile come il dolore dell'anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare e a chiedere soccorso, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore a pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprire bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell'anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare.
Smettiamo di cercare i mostri sotto al nostro letto quando realizziamo che sono dentro di noi.
Le persone quando si arrabbiano dicono cose brutte. Però devi amarle, proprio perché si arrabbiano. Proprio perché rimangono.
All’inizio sembrava una favola. “ Forse è arrivato il mio momento di essere felice”, ho pensato. E invece no, no come al solito. L’ennesima speranza, l’ennesima illusione, l’ennesima delusione. -Kle
PERCHÈ NON RIESCO A LASCIARE LA PRESA?
Tutti hanno quelle giornate no, che ti fanno sentire a pezzi e non sai neanche perchè. Beh oggi è uno di quei giorni, anche se sono molto più che convinta che sia un contro effetto della pioggia estiva che sta inondando il mio balcone da più di 3 ore. Non voglio cercare di capire da dove provenga questo mal di stomaco perché ho paura di dove mi potrei ritrovare. So già che le mie congetture mi porterebbero solo ad una persona, e sinceramente il solo pensiero mi da il vomito. Sono stufa di tutta questa storia. Voglio davvero che il tormento finisca. Certe volte credo di essere l'unica che sente questo strazio, ma poi esco di casa e vedo quegli sguardi spenti di persone che ormai sono morte dentro e che, magari, sono più distrutte di me e non sanno come andare avanti. E in quel momento mi sento più tranquilla più serena, non perché ci sono persone che stanno male ma perché non sono sola. Facile scrivere tutte queste sciocchezze. Alla fine io sono qui, dove ero molti mesi fa, sul mio letto a viaggiare con la mente sperando che sia tutto finito. Perché non riesco a lasciare la presa? -GirlWithoutVoice-
Grandissimo Attore. Mancherai a tutti. R.I.P. Robin
Volevo dirti che probabilmente sei la cosa più bella che mi sia mai capitata. Volevo dirtelo, ma poi non te l'ho detto...
EVADI.
Avete mai avuto quella scomoda voglia di evadere? Da tutto e da tutti. Non importa cosa lascerai, ma ti servono 10 minuti, quei dieci minuti per respirare, per essere libera, sapendo che alla fine, quando torni indietro, sarà tutto come prima. Fare un pieno di vita, la vita che non avrai mai, perché non è da te. Vuoi essere leggera, ma nella routine destabilizzante della tua normale vita non potrai mai esserlo. Vuoi essere una persona diversa, non vuoi essere più te stessa, tutti i pesi che ti porti dentro ti opprimono, e non puoi andare avanti, è patologico, non riesci più fisicamente andare avanti così. Evadere, ma dove? Come?… E poi?
ADOLESCENZA, che fregatura. “Il periodo più bello della propria vita” non lo metto in dubbio, ma ormai ci bombardano con troppi messaggi contrastanti e così il caos che si poteva vedere per le strade, entra nella propria testa, e devi evadere anche per quei pochi minuti. Alle conseguenze non ci si pensa, non in quel momento, hai altro a cui pensare. Intanto i problemi si accumulano e non sai che fare. Li guardi da un angolo della stanza, come se fossi rinchiusa in una gabbia con un leone, che non aspetta altro che attaccarti quando tu abbassi la guardia. E così le mura si alzano e intorno a te si crea questa barriera, difficile da distruggere, difficile da abbassare e non ti importa, perché tu non la vuoi togliere, sei stanca di tutti i problemi, del caos, di tutte le persone false che ti usano, e quando non hanno più bisogno di te ti lasciano abbandonate a terra, di tutti i problemi. Diventi apatica nel migliore dei casi. Nel peggiore? Fingi. Fingi che non sia successo nulla, perdoni, perdoni sempre più, dai fiducia sempre più, per poi essere sempre rinnegata, lasciata, abbandonata.
Non distingui più la verità dalla fantasia, sogni ogni notte, desideri, e ti ritrovi ad aspettare la sera per poi andare a letto, da sola, con i tuoi pensieri, per scacciarli, e alla fine ti rifugi nell’unico luogo dove puoi essere te stessa, la tua mente. La tua mente messa sotto sopra dai problemi giornalieri. Ma sai che lì non ti troveranno mai, e sei felice, puoi essere tutto quello che vuoi. Perché solo lì? Perché deve essere così difficile essere se stessi? in una società che ti plasma ad immagine e somiglianza di tante altre statuine, tanti cloni, che devono pensare,agire, dire tutto nello stesso modo. Allora cambi, cerci di essere unica, diversa, ma ti accorgi che anche in questo frangente, più persone hanno avuto la tua stessa idea, e non c’è più niente da fare, ormai vedi solo una distesa di persone, una massa, non distinguendo più chi è chi.
Sei sola, non puoi negarlo. Ci sei sempre per tutti, ma mai nessuno che legga sul tuo stanco viso, stanco di fingere, di sorridere per dire che tutto va bene, che nulla della tua realtà è giusto, tutto va male, e tu sei in questa tormenta, mentre nessuno ti allunga la mano per tirartene fuori. Però poi, ti allontani.. ‘qualcuno sentirà la mia assenza?’ I propri amici, i veri amici, quelli per cui daresti la vita, ti cercheranno, forse loro hanno bisogno di te, e ti senti importante, loro ti stanno vicino, capiscono che qualcosa non va, e non sei più tanto sola. Evadere. Questo serve. Allontanarsi dalla vita caotica, per vedere quante persone starebbero senza di te, quante se ne fregherebbero, e quante, invece, ti verrebbero a cercare, e a prenderti di forza, per riportarti al tuo posto. Non ne sei più così sicura. Vuoi loro, vuoi i tuoi vecchi veri amici, ma non vuoi più te stessa. Ma non puoi. Con i tuoi demoni ci devi convivere per sempre, devi solo imparare questo, imparare a non lasciarti travolgere, ma seguire la corrente, magari al contrario, ma non devi cadere. Sei troppo forte, per cadere, Quel muro ti ha reso forte, e devi imparare a conviverci.
Perciò è naturale che ti serva una pausa, una piccola pausa per te stessa, per non essere più ciò che sei, ma ciò che vorresti essere. Per farti scivolare via tutti i problemi, per tornare più forte di prima. Le conseguenze? Non ci pensi, non sei in grado di pensarci, troppo distanti, troppo irraggiungibili, ora. Speri di non trovarne, ma per ogni azione c’è una conseguenza. Ma tu speri, hai già abbastanza problemi, allora perché creartene altri? Perché ad un certo punto, non ti importa più di nulla, se non di quelle poche persone che ti sono vicino, e così lo fai lo stesso, evadi, sapendo che quando ritornerai affronterai tutto più forte di prima. Saprai sconfiggere quel leone, che poco prima ti terrorizzava.
Nulla è impossibile, le nostre barriere le creiamo noi, Allontanarsi è l’unico modo di vedere il caos da un’altra angolazione, per trovare punti deboli ai tuoi problemi, facendoti così,vincere contro le paure. Puoi essere tutto quello che vuoi se Evadi.Allora lo fai, per quei 10 minuti di respiro, per tornare più forte di prima. E alla fine hai voglia di tornare, perché sai di essere cambiata, in meglio o in peggio, non lo sai, ma sei cambiata. Sei Evasa, e sei tornata più forte di prima.
PANICO.
Era da molto tempo che avevo bisogno di scollegarmi dalla realtà che mi circonda per tornare finalmente al sicuro. Per i pochi fortunati che non avessero mai provato un attacco di panico sappiate che è davvero orribile. Certo,non che io pensi che sia nei vostri piani futuri averne uno. Come prima cosa: il respiro. Tu non te ne accorgi ma sta diventando sempre più corto e più forte, la tua testa ti tradisce e inizia a farsi più leggera; così leggera che tenti di aggrapparti ad un muro o a qualsiasi cosa che fino a pochi secondi prima era accanto a te. Il respiro continua ad aumentare e la vista, senza poterla fermare, si annebbia. Non importa che fino ad un istante prima le tue orecchie fossero bombardate da assillanti grida, neanche rivolte a te, queste sono diventate distanti, ovattate come se non fossi più li. Ti chiudi e tremi. Cerchi in qualsiasi modo di fermare questi piccoli spasmi involontari ma senza riuscirci. Intanto, non capendo come, ti sei accovacciato sul freddo pavimento, ma questo non cambia le cose. La testa ora si è appesantita a tal punto che non riesci più a sostenerla. L'aria che entra ed esce dalla tua gola si sta facendo sempre più grave e secca, quasi ti venisse a mancare e ti estranei completamente dal mondo in cui ti trovavi. Cerchi di svegliarti dall'incubo in cui sei caduta ma non ci riesci, cerchi di non pensare, cerchi di non pensare al panico ma al contrario ti blocchi ancora di più. Nel migliore dei casi il tutto passa nel giro di qualche minuto, se si è abbastanza forti nel reagire; Mi rialzai dal pavimento e andai sul balcone del salotto, quello che da sulla strada principale. Mi sedetti lì a guardare il cielo senza stelle. -GirlwithoutVoice.
SO CUTE.