Sono morta tanto tempo fa , sono morta a 9 anni quando hanno preso tutta la mia vita e l’hanno spostata in un ambiente tossico pieno di cattiveria , di insulti , di botte , e di privazioni . Sono morta a 9 anni quando mio fratello, per cui farei di tutto, ha perso la vista e con quella la sua voglia di vivere e di conseguenza io ho perso la libertà e la mia individualità, divento io stessa i suoi occhi , diventando un prolungamento della sua persona perché solo io potevo comprendere i suoi interessi e aiutarlo nel farli e se non riuscivo a capire studiavo per farlo , acquisivo le abilità che mi avrebbero permesso di sostituirmi del tutto a lui . Sono morta a 10 anni quando ho conosciuto gli insulti , la cattiveria dei bambini , la reclusione , la solitudine e cosa significa essere totalmente isolati solo perché non si viene capiti .Sono morta a 11 anni quando il primo schiaffo mi ha fatto girare la testa talmente velocemente da non capire cosa fosse successo . Sono morta a 11 anni quando ho conosciuto la depressione, quando l’unica cosa che c’era nella mia vita fosse la scuola , nella quale mi costringevano ad andare contro la mia volontà , e il sonno , sono morta quando il dormire per più di 16 ore era l’unica cosa che fossi in grado di fare e i miei polsi non erano segnati o macchiati di rosso solo per univo pensiero fisso nella mia mente , essere i suoi occhi . Sono morta a 13 anni quando realmente la morte si è presentata nella lunga agonia di qualcuno che ho conosciuto e che non fosse tanto più grande di me , con cui avevo condiviso l’infanzia. Sono morta ma a 15 anni ho imparato a vivere e a prendere decisioni per me stessa , a capire cosa fosse il divertimento e cosa fosse provare a ridere con gli altri e non l’essere derisa . Ho vissuto per i successivi 3 anni tra la morte e la vita e poi sono morta definitivamente a 18 anni quando la malattia e la sofferenza si è ripresentata in una nuova forma. Sono morta vedendo la fatica di mia madre che ogni giorno si alzava e cercava di fare andare tutto per il verso giusto , sono morta quando la reclusione lo ha colpito in forma più grave , quando il sonno alle 19 in punto lo chiamava e alle 12 lo lasciava , sono morta quando il vederlo a tavola significava solo che stesse succedendo qualcosa di grave , sono morta quando ho capito di non essere mai esistita , sono morta quando prima ero lei e poi solo un supporto per lui e poi ancora un tassista e poi ancora qualcuno che si occupa delle visite mediche e degli appuntamenti . Sono morta tante volte ma l’unica cosa che vorrei sarebbe dare la mia vita per lui , perché sarò anche morta ma la mia sofferenza non è niente in confronto alla sua , sono morta ma per lui la mia vita potrebbe essere il paradiso , perché la sua è certamente l’inferno . Sono morta ma farei di tutto per poter salvargli la vita perché la sua di morte sarebbe la mia tomba.











