Una sera, forse avevi bevuto troppo, forse era tutto così surrealistico che neanche te ne sei reso conto. Una lunga attesa, piccoli baci infuocati lasciati dalla tua morbida bocca. Sempre più vicino. Tutti i miei muscoli erano diventati dei macigni, pesanti, immobili. Troppo difficile spostarsi, troppo difficile restare. La testa mi urlava di lasciar stare, magari mollarti un ceffone, poi ridere perché tu eri tu e tu eri ubriaco. Invece no, non l’ha avuta vinta la mia vecchia amica. E poi arrivò il fatidico istante. Le tue labbra, dolci labbra, sfiorarono le mie. Erano incerte, quasi timide, ma in un attimo, divennero così passionali da togliere il fiato. Così ci baciammo io e te, io e il mio migliore amico.













