Non so se
Non so se desiderare qualcuno con cui parlare per paura di stare solo, o desiderare di stare solo per paura di avere qualcuno con cui parlare.
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@ubermensch60
Non so se
Non so se desiderare qualcuno con cui parlare per paura di stare solo, o desiderare di stare solo per paura di avere qualcuno con cui parlare.
È una tragedia che non sia possibile, considerando gli attuali limiti della ricerca medico-psicologica, un vaccino per contrastare il temutissimo virus che colpisce certe aree dell'encefalo dedicate all'apprendimento ed alla cognizione: crist-00.
Inizialmente, circa duemila anni fa, incontrava certe resistenze nella sua diffusione, ma nel passare dei secoli, tra sante stragi di oppositori ed incendi divini di biblioteche che ospitavano libri non graditi, si è imposto sulla maggioranza degli esseri umani -fortunatamente lasciando ogni altre animale immune, ad oggi-.
Lentamente e forse grazie alla diffusione sempre più capillare ed accessibile della conoscenza, nei secoli successivi potremo debellare questa malattia, nonostante le diverse varianti all'attivo.
Idea per un film
Immaginatevi un mondo dove è impossibile fermare il tempo, con ogni mezzo: le immagini delle foto invecchiano, i video fatti da bambini ritraggono soggetti che crescono insieme a voi, fino ad arrivare alla morte. Futuro al posto di passato. Almeno, uno dei tanti (quasi infiniti) possibili. Potremmo registrare la nostra voce da giovani e riascoltandola nel tempo capire se siamo adatti o meno ad avere aspirazioni canore...
Persino la memoria, cos'è un ricordo se non uno sbiadito fotogramma di ciò che fu? Sparito.
Niente sarebbe più fermo, statico, nessun attimo per prendere un respiro, solo il continuo. Non è così inverosimile, vero? Del resto, è esattamente così.
-ubermensch60
Catena irriducibile
Anche i complementari si guardano sul bordo.
Forse è per questo motivo che gli opposti si attraggono.
Ha senso chiamare opposti chi vive nello stesso spazio ma non ha elementi comuni?
Un interessante punto di vista sociale.
Esistono complementari in natura? Nello scibile? Forse a livello atomico. Sicuramente non a livello umano. Come può un esperibile essere separabile da tutto il resto del suo spazio? Come può avere un complementare? Non è forse vero che tutto è connesso?
Eppure siamo abituati a ragionare per componenti connesse.
Piove
Fuori piove, o fiore.
Sì bianco che una goccia impallidisce
a sfiorarti i petali.
Ricurvo il vento contempla
le terrestri foglie,
nutrite e razziate dal tempo.
Solletica il suolo,
sussurrando alla goccia dove sedersi,
senza rompere la sua delicatezza.
Dentro splende la nebbia, o vita.
Sì folta che non riesco a vedere più niente.
-ubermensch60
Se la mettiamo su questo piano la mia vita ha senso se la mettiamo su questo piano
Quindi prendo lo sgabellino e lascio la corda
Canto l’”Inno alla gioia”
Perché vedo l’abisso ma su questo, plano
[...]
Questa è la mia vita non dimenticarlo
La scelta - Caparezza
Non al denaro non all'amore né al cielo
Abolizione del contante come primo passo per l’abolizione del denaro. Roughly speaking: non ho bisogno di monete di rame per mangiare bensì cibo, meglio se non urlante o sofferente, meglio se non da troppo lontano, meglio se non deriva da (troppi) sfruttamenti -di persone, terreni, spazi, luci, aria, mondo- ahimè, ahinoi; non ho bisogno di filigrana per star bene, no non ne ho bisogno no, bensì ho bisogno di un sopra, un sotto e delle mura in mezzo, meglio se, meglio, con altri individui ahimè, ahinoi; non ho bisogno di un conto in banca (chi sa contare? cosa conta?) per vivere, bensì della libertà, ahimé, ahinoi.
Lui esiste (esiste?) per essere sostituito, gettato, in divenire: non in quanto presente ma come prossimo futuro, o almeno un insieme dei due, sempre di meno, sempre di meno.
Scarto, però c'è! Chi pensa allo scarto? Come puoi non pensare allo scarto? Scarso. Scarsa, la tua attenzione. Concentrati!
Io produco, tu sfrutti, egli distrugge, noi consumiamo, voi soffocate, essi gioiscono. E c'è ancora chi pensa al futuro. Maledetto tempo.
Fine
Architettura, organizzazione, tubo. Chi mai pensa al tubo?-chi mai pensa?- Molti -si- riflettono sull'acqua, o almeno dovrebbero, ma pochi sul tubo. La dispersione e l'energia, la tartaruga (che soffoca) ed i bambini (quasi), internet. Democrazia come mezzo per connettere, per far (dia)logare: mezzo perchè necessario, in quanto non tutti possono convivere in una stanza.
Liberi...
Essere liberi non significa non essere mai sottoposto a vincoli, bensì avere la possibilità di scegliere a quali sottoporsi -sempre-.
"Ho sceso dandoti il braccio, almeno un milione di scale"
Eugenio Montale
Pensieri {pochi}
Chissà se alla fine potrò sapere con certezza, se questa mia follia di accarezzare squarci di natura con dell'inchiostro mi avrà interessato o meno..
Prosopagnosia
Tra quadrati, trianguli e circoli non mi riconosco più. Sto diventando tutto ciò che ho sempre odiato.
Penso di essere nella peggiore condizione umana possibile: sono convinto di essere un perfetto ignorante, ma allo stesso tempo non lo sono abbastanza da non rendermene conto.
Sto vivendo il mio peggiore incubo e sono io l'unico protagonista.
Pro-memoria
Se mai dovessi scrivere un libro lo intitolerei "InfinitesiMALE".
~ubermensch60
H
Quanto sei disposto a bruciare il tuo tempo?
Quanto sei disposto a farti del male?
Quanti scalini sei disposto a salire,
Avendo certezza di precipitare?
Ego
Alter
Altro
Altrui
Altruismo
Si esattamente quello. Il fare-per-altri..significato che poi è stato drammaticamente distorto dall'uso comune. Essere altruisti significa pensare ad ogni più piccolo gesto quotidiano, dare del peso a ciò che non lo ha di per se, conoscere causa ed effetto del mondo che ci circonda, studiare, porsi domande, dubitare, sbagliare. Tutto questo in funzione del futuro, innescando una piccola, insignificante (ma c'è!!) reazione -una catena- che in altri termini e contesti qualcuno potrebbe chiamare evoluzione. Invece la distorsione -prima di tutto etimologica- deriva dall'ignoranza e quindi dall'ignorare tutto questo, riducendosi ad un misero e pericoloso (alter)egoismo, ovvero alla convinzione che "l'altro" abbia bisogno di noi e noi stessi siamo moralmente obbligati (solo per soddisfare il nostro ego)a fare star meglio -tale altro, appunto-... quando in realtà nessuno si pone mai questa domanda :"Chi vi dice che l'altro voglia solamente star male, senza che nessuno lo aiuti?"
Gratta
Gratta
tra i brividi
della tua inarcata spina,
la mano.
Eppure la gioia
non lacrima.
Per questo, di motivo,
io soffro.