“Niente è complicato, se ci cammini dentro. Il bosco visto dall'alto è una macchia impenetrabile, ma tu puoi conoscerlo albero per albero. La testa di un uomo è incomprensibile, finché non ti fermi ad ascoltarlo.”
— Stefano Benni - Saltatempo
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“Niente è complicato, se ci cammini dentro. Il bosco visto dall'alto è una macchia impenetrabile, ma tu puoi conoscerlo albero per albero. La testa di un uomo è incomprensibile, finché non ti fermi ad ascoltarlo.”
— Stefano Benni - Saltatempo
Inktober 2025
26 - puzzling (sconcertante)
Vorrei un abbraccio da qualcuno che sappia perché ne sento il bisogno. Un abbraccio che sa com'è stato distrutto ciò che sta ricostruendo.
tylernatural dean cas cemetery girl amv
Non capiresti mai come mi sento.
La mia paura più grande, è che alla fine
tu mi vedrai come io vedo me stessa.
“E si, mi manca ancora. Per quanto incomprensibile possa essere, sento ancora la sua mancanza. La sento soprattutto in questo tipo di situazione, quando esco, quando mi siedo in un ristorante con qualcuno, quando viene un po' di sole dopo che ha piovuto, quando la gente intorno parla del più e del meno, quando la normalità incalza. E’ soprattutto in quei momenti che mi domando che cosa ci faccio lì. Perché rimango. Perché non me ne vado.[...] E perché quando mi sembra di cominciare a rilassarmi, finalmente, vengo subito attaccato dal solito stormo di piccoli ricordi felici che vuole portarmi via da dove sto. E perché mi sembra di aver lasciato la vita da qualche parte. Ma dove? Fanculo, va’.”
— Diego De Silva, “Sono contrario alle emozioni “.
“Cara Anna, ho forse detto che gli esseri umani possono essere archiviati in categorie? Allora, se l'ho detto, lasciami fare una precisazione: non tutti gli esseri umani. Tu mi sfuggi. Non riesco a classificarti, non riesco ad afferrarti. Posso indovinare, nove volte su dieci, a seconda delle circostanze, posso prevedere le reazioni, quelle nove volte su dieci, dalle parole o dai gesti, posso riconoscere le pulsazioni dei cuori. Ma al decimo tentativo rinuncio. Non ci arrivo. Tu sei il decimo tentativo. Mai sono esistite due anime così simili e così incomprensibilmente assortite!
Possiamo andare d'accordo, certamente, e a volte capita, ma quando non siamo d'accordo, ce ne accorgiamo subito e immediatamente non usiamo più lo stesso linguaggio. Diventiamo estranei. Dio riderà della nostra pantomima. L'unico sprazzo di sensatezza in tutto questo è che siamo tutti e due generosi, abbastanza generosi per capirci. Perché è vero, spesso ci capiamo, ma in modi vaghi e confusi, per mezzo di deboli percezioni, come fantasmi, che, mentre noi diffidiamo, ci perseguitano con le loro verità. E tuttora io, per primo, non oso crederci; perché tu sei sempre quel decimo che io non posso prevedere. [...]”
Jack London, Lettera ad Anna Strunsky (Oakland, 3 Aprile 1901)