Halloween in Giappone
Halloween è una festa relativamente nuova in Giappone e una ventina d’anni fa era considerata una festa che riguardava solo gli stranieri… Motivo per cui non era vista di buon’occhio dalla gente del posto.
La notte del 31 ottobre gli immigrati che vivevano e lavoravano in terra nipponica si ritrovavano nei bar e nei locali per bere e festeggiare assieme, per poi continuare la festa sui treni. A unirsi al coro c’era anche chi proveniva da Paesi dove Halloween non esisteva, perché rappresentava un’occasione in più per stare insieme ad altri stranieri e fare baldoria.
A poco a poco i treni divennero il luogo preferito dagli stranieri per festeggiare: ci si dava appuntamento in stazione già mascherati e si saliva tutti insieme, occupando i vagoni e dando vita a feste chiassose con alcol, cibo e musica. Tutte cose che violavano la rigida etichetta giapponese, al punto da richiedere spesso l’intervento della polizia.
Per aggirare i controlli e scongiurare blocchi preventivi, il treno scelto per la festa veniva tenuto segreto fino a poco prima dell’evento, per poi essere rivelato tramite annunci su giornali scritti in inglese, che raramente venivano letti dai giapponesi. Escluse rare eccezioni, i festeggiamenti erano mal sopportati dalla gente locale, soprattutto a Tokyo e a Osaka, dove i “Treni di Halloween” si fecero una pessima fama. Nel 2009 le proteste arrivarono all’apice e gruppi di giapponesi occuparono la stazione di Shinjuku con cartelli dispregiativi verso gli stranieri e incitando alla fine dei festeggiamenti, sancendo la fine dei Treni di Halloween.
From https://www.reddit.com/r/pics/comments/3r7u80/japanese_protest_after_huge_halloween_party_in/
Il primo approccio con Halloween, dunque, non è stato dei migliori per il Giappone. Le cose, però, presero una svolta definitiva quando il parco dei divertimenti Tokyo Disneyland organizzò un evento a tema, con tanto di decorazioni, parate e gadgettistica. Fu l’inizio del successo di Halloween nel Sol Levante e ad oggi è diventato un vero e proprio business.
https://www.tokyodisneyresort.jp/en/tdl/event/detail/tdl_halloween2018/
Nonostante la sua grande popolarità, Halloween in Giappone è totalmente diverso da quello festeggiato in America e anche per i costumi si preferisce lo stile kawaii. Il colore predominante non è l’arancione, ma il viola, che è il colore della buccia della patata dolce (さつまいも, satsumaimo), il cibo tipico di questo periodo. I piani inferiori dei grandi magazzini offrono una grande varietà di dolci a tema, ma chi non ha paura del diabete può cimentarsi nei buffet a prezzo fisso offerti dai locali e dagli hotel.
https://www.hiltonodaiba.jp/
Chi vuole festeggiare ha un’ampia scelta tra eventi, sfilate e concerti; a oggi c’è anche la possibilità di partecipare a una festa in maschera sui treni, anche se ben lontana da quelle organizzate un tempo e di cui vi ho parlato all’inizio.
Gli amanti dell’horror, però, potrebbero rimanere delusi dall’assenza di brividi… Ma c’è una ragione se l’Halloween giapponese ha ben poco da spartire con quello a cui siamo abituati noi occidentali.
Il giorno dei morti in Giappone cade ad agosto e prende il nome di Obon: la festa segna il ritorno degli spiriti sulla terra e i giapponesi tornano nel loro paese d’origine per rendere onore ai loro avi insieme a tutta la famiglia. Di conseguenza, le storie dei terribili spiriti vendicativi giapponesi, gli yurei, sono tutte legate al periodo dell’Obon e non a Halloween, che invece è trattata come una normalissima festa in maschera.
Tuttavia, per chi non vuole rinunciare alla propria dose di paura, la scelta migliore ricade sugli Universal Studios Japan di Osaka: essendo legato alla tradizione occidentale, il parco divertimenti offre attrazioni ed eventi a tema horror rivolte principalmente agli adulti. Mostri, assassini, navi fantasma e chi più ne ha, più ne metta. E dopo le sei di sera guardatevi alle spalle, o potreste finire vittima di un’orda di zombie!
Chi invece si trova a Tokyo e non ha modo di raggiungere Osaka, non può lasciarsi sfuggire uno dei pochi eventi horror della capitale: a partire dalle 18:30, l'orario ufficiale di chiusura, l'acquario di Sunshine City a Ikebukuro si trasforma in una casa stregata a tutti gli effetti.
http://www.sunshinecity.co.jp/event/e2142.html?from=aqua
La trama dell'avventura horror è legata alla leggenda dei sette misaki, sette spiriti che appaiono vicino ai fiumi o ai mari, tipici del folklore delle regioni costiere. Lo spirito di un misaki può trovare la pace solo uccidendo una persona, la quale prenderà il posto dello spettro in un ciclo senza fine.
L'acquario narra la storia di sette famiglie, ognuna delle quali aveva il compito di vegliare sulla tomba di uno dei misaki. Tutte le famiglie avevano portato avanti il loro dovere per generazioni, finché una ragazza di nome Shoko, figlia di uno dei guardiani, non si innamorò dell'erede di un'altra famiglia e rimase incinta.
Temendo che la loro unione potesse indebolire i sigilli con cui venivano tenuti a bada gli spiriti, le famiglie le portarono via sia il compagno che il bambino, scatenando l'ira della ragazza. Dopo aver distrutto la tomba del misaki di cui si occupava, Shoko giurò vendetta e si tolse la vita gettandosi in mare, per poi trasformarsi lei stessa in uno spirito vendicativo.
Insieme agli altri cinque misaki rimasti, Shoko uccise tutti i membri delle famiglie guardiane, ma continuerà a mietere vittime finché gli spiriti non torneranno a essere sette. E come recita il poster dell'evento: "Il prossimo misaki... Sei tu."
I visitatori che avranno il coraggio di vivere quest'esperienza potranno fare il pieno di energie nel ristorante dell'acquario, con un menù di tutto rispetto: pasta con prosciutto e mozzarella a forma di dita tagliate, occhi di gelatina e biscotti dei sette misaki. Non sentite già l'acquolina in bocca?
E voi come festeggerete Halloween (se lo festeggiate, ovviamente)? Fatemelo sapere con un commento! またね!










